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Burian sembra aver portato in tutta Italia, ma anche all’estero, neve, freddo e gelo: condizioni meteo, insomma, da fine del mondo?

Non proprio: diciamo che vedere strade e i tetti imbiancati a inizio marzo fa sicuramente impressione, e anziché tirare fuori lo spolverino siamo costretti a cercare i calzettoni di lana, ma da qui alla tragedia ce ne passa.

Ma se di meteo estremo e tragedia si parla, il cinema non si è certo fatto scappare l’occasione per portare sul grande schermo scenari, questi sì estremi e apocalittici.

Ecco qualche suggerimento per godervi una serata di sano cinema disimpegnato, e sentirvi decisamente meno al freddo e in pericolo dopo la visione

The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo è diventato senza dubbio il più famoso tra i film apocalittici che immaginano per il nostro pianeta una tragica crisi climatica. Il film, del 2004, è diretto dal regista Roland Emmerich: non un esordiente del genere, visto che sono sue le regie di Indipendence Day e Godzilla. Il film ha tra i protagonisti il climatologo Jack Hall che, insieme ad alcuni colleghi, scopre che il riscaldamento del globo terrestre potrebbe innescare un improvviso e catastrofico cambiamento del clima del nostro pianeta. A far scattare l’allarme è in particolare un pezzo di ghiaccio delle dimensioni dello stato americano del Rhode Island staccarsi dalla calotta artica: subito dopo, infatti, si verifica una serie di eventi meteorologici improvvisi e drammatici, da Tokyo all’India, dalle Hawaii a New York, ovviamente città cardine della pellicola, che viene avvolta, come tutti gli stati settentrionali degli Stati Uniti, da un gelo inaudito. Lieto fine garantito, così come il sollievo di dover affrontare, dalle nostre parti, temperature ben migliori dei -100°C della pellicola.

2012: ancora disastri, ancora Roland Emmerich alla regia. Questa volta si parte dalla profezia Maya sulla fine del mondo, che ha imperversato su giornali, televisioni e social network qualche anno fa: nella pellicola assistiamo a una catastrofe di dimensioni globali mentre la crosta terrestre, surriscaldata dai neutrini solari (lo dice il film, non io!), inizia a fondere e a formare enormi crepe, guarda caso partendo proprio dalla California. Nel frattempo le potenze mondiali tramano per salvare solo un’esigua parte dell’umanità su vere e proprie arche di Noè mentre alcuni personaggi cercano di salvarsi dal disastro.

Geostorm: film più recente (è del 2017), con Gerard Butler protagonista. Ora che vi abbiamo assicurato sulla tamarria della pellicola passiamo alla trama: Butler interpreta lo scienziato Jake Lawson, responsabile di una rete di satelliti che controlla le condizioni climatiche del pianeta e impedisce l’avvento di quegli ecodisastri che avevano già cominciato a colpirla. Suo fratello minore, Max (Jim Sturgess, il romanticone di “One day” e “Across the universe”), è invece un politico nato, e quando Jake viene destituito dal suo ruolo perché troppo indisciplinato è lui a presiedere la transizione. Ma Max dovrà poi richiamare al timone il fratello maggiore, riconquistandone la fiducia, per prevenire quella tempesta climatica globale, il geostorm, causata dall’uomo e che rischia di annientare l’umanità.

Allora, vi sentite sufficientemente rinfrancati? E se vi è venuta voglia di cinema non perdetevi le puntate di Sette, in onda il lunedì dalle 21.30 su Electoradio o in podcast!


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