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Il forte di Bard, all’imbocco della Valle d’Aosta provenendo dal Piemonte, è la dimostrazione di come si possa far crescere il turismo alpino anche senza scempiare le vallate con colate di cemento e impianti di risalita nei territori ancora incontaminati

Bard punta sulla cultura e, in questo modo, non solo ha attirato frotte di visitatori interessati alle mostre che si susseguono senza sosta, ma ha pure rivitalizzato il borgo medievale che sopravviveva a se stesso.

Il borgo di Bard merita, già da solo, una visita

Ma poiché è piccolo, non toglie il tempo per entrare nel forte ed ammirare le esposizioni. In questo periodo, in particolare, quella fotografica che offre l’anteprima italiana del tour mondiale di Wildlife Photographer of the year.

Il premio, istituito dal Natural History Museum di Londra, ha selezionato in questa edizione numero 53 oltre 50mila fotografie provenienti da 92 Paesi per raccontare la natura in tutti i suoi aspetti.

Scatti violenti, affascinanti, romantici, teneri, crudeli

Proprio com’è la natura non edulcorata da visioni politicamente corrette e, dunque, false.

In un’altra ala del Forte è invece ospitata la mostra “Luci del Nord. Impressionismo in Normandia

Si tratta di un progetto inedito curato dallo storico dell’arte Alain Tapie’ e offre ai visitatori più di 70 opere di grandi artisti quali Monet, Renoir, Bonnard, Boudin, Corot, Courbet, Daubigny, Delacroix, Dufy e altri ancora.

Tutti impegnati a ritrarre la Normandia, soggetto molto amato e molto interpretato inizialmente dagli acquarellisti inglesi che attraversavano la Manica e successivamente dagli impressionisti francesi che trovarono in una fattoria della zona una sorta di cenacolo in cui incontrarsi e confrontarsi.

I quadri non rappresentano soltanto uno scorcio di storia dell’arte, con il passaggio dall’impressionismo al post impressionismo e poi alle avanguardie del Novecento, ma offre anche un interessante sguardo sui cambiamenti sociali dell’epoca e con i pescatori della Normandia che, poco per volta, vengono affiancati dalle prime famiglie di turisti interessati ai bagni in mare. Per poi arrivare a una netta separazione tra il mondo dei pescatori, degli artigiani, dei piccoli commercianti locali e quello dei chiassosi turisti in arrivo dalle città.

La mostra degli impressionisti sarà visitabile sino al 17 giugno mentre quella fotografica chiuderà la settimana precedente, il 10 giugno.

Photo credits by Augusto Grandi


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