fbpx
Usarci


Come tutti gli italiani sanno bene quest’anno la squadra di calcio del “Bel Paese” non parteciperà ai mondiali che sono iniziati in Russia.

Purtroppo, infatti, non potremo tifare, sperare e soffrire per la tanto amata maglia azzurra, ma cosa ancora più importante non potremo “competere” e non solo calcisticamente con i nostri cugini francesi.

Già perché il rapporto fra Italia e Francia, vuoi per la vicinanza territoriale, la passata dominazione e le similitudini culturali, può essere etichettato come, citando un celebre film d’oltralpe, di “quasi amici”.

Pertanto non potendo competere calcisticamente a suon di sbeffeggi e luoghi comuni ci hanno pensato i nostri amati politici che anziché pensare ai tanti problemi che attanagliano la nostra Europa hanno deciso di attaccarsi reciprocamente!

Ma facciamo ordine; il primo ministro nonché presidente del Consiglio, scusate ho sbagliato, il Ministro degli interni Salvini decide di chiudere i porti delle coste italiane“Basta sbarchi in Italia!” – la nave “Aquarius” con i suoi 629 immigrati non ha pertanto potuto attraccare nel porto italiano.

La Lega e il M5Stelle attraverso una nota congiunta tra il titolare del Viminale e il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, sottolineano che Malta “non può continuare a voltarsi dall’altra parte quando si tratta di rispettare precise convenzioni internazionali in materia di salvaguardia della vita umana e di cooperazione tra Stati” e in questo modo avvalorano il craxiano gesto a Sigonella (molto d’effetto e poco politico).

L’Europa però, non tutta ci mancherebbe, si erige a moralizzatrice delle decisioni italiane e principalmente i cugini francesi compatti tuonano: Macron parla di “cinismo e irresponsabilità del governo italiano”, additando tale decisione come una “inaccettabile strumentalizzazione politica” e ancora Gabriel Attal che aveva affermato che “l’azione italiana faceva vomitare” per poi concludere con le pesanti esternazioni del premier francese Edouard Philippe che aveva denunciato il “non rispetto” da parte dell’Italia dei suoi “obblighi”, cioè che lo Stato più vicino a un’imbarcazione in difficoltà deve prestarle soccorso.

La tensione fra le due nazioni è alle stelle, Conte sottovoce minaccia di non essere disponibile ad incontrare Macron al bilaterale di Parigi, ma poi, così come accade tra due familiari, tutto si risolve, almeno apparentemente, basta una telefonata con la classica frase “no ma guarda non hai interpretato bene… la stampa ha travisato…sono ragazzi…”.

Già apparentemente perché la vita in frontiera è diversa… A Mentone, cittadina francese al di là della linea di demarcazione fra la Liguria e la Costa Azzurra, è iniziata una vera e propria guerriglia.
Non si parla di armi, pietre, violenza e insulti… cari lettori, in fondo così come già detto siamo “cugini”, eppure è iniziata la ripicca sottile, fastidiosa ma non gravosa, ebbene si, macchine targate Italia fermate (tutte) alla frontiera, per semplici controlli, motorini targati Italia controllati e bloccati in ogni angolo, per semplici controlli ci mancherebbe, blocchi e multe ad ogni infrazione alle vetture italiane per ogni singola infrazione stradale e nelle strisce blu fioccavano multe (la percentuale delle auto italiane coinvolte? Lascio a voi…).

Alla fine non ci sono i mondiali quest’anno… però c’è almeno la politica che tiene alto lo spirito di competizione con i nostri cugini d’oltralpe.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori



The Gentlemen's family

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST