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Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg è in missione in Italia. Domenica 10 ha incontrato alla Farnesina il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesie, e il giorno successivo il premier Giuseppe Conte e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

Nel colloquio tra Moavero e Stoltenberg, definito in una nota della Farnesina «più che cordiale», c’è stato un ampio scambio di vedute sui principali temi dell’Alleanza, anche nella prospettiva del vertice dei Capi di Stato e di Governo della Nato in programma a Bruxelles l’11-12 luglio prossimi, in occasione del quale il ministro Moavero accompagnerà il Presidente del Consiglio.

Con riferimento alla questione della postura di sicurezza della Nato, fa sapere la Farnesina, il ministro Moavero ha sottolineato “l’importanza per l’Italia che al vertice di Bruxelles venga riaffermato l’approccio dell’Alleanza per una sicurezza a 360 gradi e non venga trascurata la proiezione di stabilità verso il fianco Sud da dove provengono importanti sfide per l’Alleanza, a partire dal terrorismo. L’impegno della Nato a Sud costituisce una componente essenziale del suo adattamento strategico.”

Che fine abbiano fatto le più volte espresse aperture da parte di Lega e Cinquestelle nei confronti della Russia di Putin non è dato sapere. Ma già al recente G7 canadese era emerso che il nostro Primo Ministro non era del tutto in grado di reggere le sollecitazioni statunitensi di contro alla consapevolezza che l’elettorato italiano non è più disposto a tollerare un’occupazione militare straniera che dura da oltre settant’anni.

Un’occupazione che forse poteva avere un senso nel periodo della Guerra Fredda, ma che oggi dovrebbe essere rivista in un’ottica completamente diversa.

Ma si sa: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, in questo caso l’Oceano Atlantico.


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