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Le cattedrali non sono soltanto quelle di Rouen dipinte da Monet nei suoi celebri quadri impressionisti.

Possono essere anche quelle di sabbia e le cattedrali innevate del complesso del Monte Bianco, che si ammirano dalla terrazza panoramica di Punta Helbronner, in cui la visione spazia fino al Monte Rosa, toccando cime uniche nella loro bellezza, come, tra le altre, il Dente del Gigante, il Cervino, il Gran Paradiso ed il Gran Combin.

A 360 gradi, prendendo la Skyway Monte Bianco, dopo la tappa intermedia del Pavillon, alla stazione di Punta Helbronner ci si viene a trovare, infatti, sul tetto d’Europa, spaziando dal blu del cielo al bianco dei ghiacciai. La terrazza ha un diametro di oltre 14 metri ed offre una vista unica sulle Alpi Occidentali, a 4 mila metri di altitudine.

La Skyway Monte Bianco è stata inaugurata nel giugno 2015 e comprende tre stazioni, quella detta “Courmayeur“, a quota 1300 metri, punto di partenza dove si trovano le biglietterie, i parcheggi ed il bar; il Pavillon du Mont Frety a quota 2200 metri, che offre diverse attrazioni, tra cui il bar, la cantina ad alta quota, due ristoranti e, all’esterno, il suggestivo ed unico Giardino Botanico e percorsi di avvicinamento alla natura; Punta Helbronner, a 3466 metri, dove si può ammirare il Monte Bianco in tutta la sua imponenza e maestosità, trovare ristoro e visitare l’interessante esposizione di cristalli del Monte Bianco. Attraverso una galleria sotterranea dalla stazione di Punta Helbronner si può accedere al Rifugio Torino.

Punta Helbronner, l’ultima stazione, riproduce la forma di un cristallo, si sviluppa prevalentemente in verticale e presenta terrazze a sbalzo. Dalla stazione di Punta Helbronner partono, poi, percorsi alpinistici e fuori pista come quello del ghiacciaio del Toula, dei Marbrees, ed i 24 km della Valle Blanche che conducono fino a Chamonix.

Alla bellezza delle visioni che le singole stazioni offrono si aggiunge la spettacolarità di un viaggio intrapreso nelle nuove funivie, le cui cabine ruotano su se stesse per offrire ai passeggeri una visione completa a 360 gradi sulle vette circostanti, coprendo un dislivello di 2200 metri in poco più di dieci minuti.

Alla stazione Pavillon l’enoteca offre una esclusiva scelta di vini prodotti dalla Cave Mont Blanc, tra cui il “Prie’ Blanc” ed il “Chaudelune“. Il primo è coltivato su pergole basse per evitare i danni del vento e del gelo invernali, sfruttando il calore del terreno. Le particolari condizioni climatiche consentono di limitare i trattamenti antiparassitari ottenendo un prodotto di elevata genuinità.

La Chaudelune nasce nelle gelide notti dell’inverno valdostano, quando queste temperature rigide di montagna sono in grado di far gelare l’acqua all’interno dell”acino, lasciando lo zucchero ancora sciolto. La estrazione totale del saccarosio, mentre il ghiaccio formatosi rimane parzialmente nel torchio, permette di ottenere un mosto molto concentrato.


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