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L’analista geopolitico ed esperto di comunicazione Domenico Letizia, presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (IREPI) e l’imprenditore, esperto di marketing digitale e di e-commerce, Domenico De Lucia hanno recentemente pubblicato un volume intitolato “Moldova: Autentica Scoperta” che mira a ricostruire e far comprendere l’importanza della campagna di promozione turistica lanciata dal Governo di Chișinău, descrivendo le eccellenze del Paese, le opportunità di investimento per gli imprenditori italiani, il regime di tassazione, le free tax zone ed altre opportunità per gli italiani e gli europei.

La Moldova è un piccolo Paese situato nel cuore dell’Europa, tra Ucraina e Romania. Anche se è ancora poco conosciuta, è tra le prime cinque destinazioni turistiche emergenti del 2018 secondo numerosi analisti e agenzie per la promozione del turismo.

La Moldova ha molte carte da giocare per attrarre i turisti italiani. È sicura, vanta un ambiente naturale intatto fatto di colline punteggiate di piccoli villaggi, dove lo stile di vita è legato alle tradizioni rurali e permette ai visitatori di vivere esperienze autentiche a contatto con la popolazione che fa dell’accoglienza un principio fondamentale.

Non mancano le attrazioni storiche, dagli antichi monasteri rupestri alle fortezze medievali, come quelle di Soroca e Tighina, che garantivano la difesa del territorio tra i Monti Carpazi e il fiume Danubio.

La Moldova ha cominciato a investire nello sviluppo del turismo e dall’ aprile 2017 ha iniziato a farsi conoscere nel mercato italiano con la partecipazione a fiere di settore, materiali promozionali in italiano, l’organizzazione di viaggi stampa per giornalisti e blogger.

La capitale della Moldova è solo il punto di partenza di un tour attraverso un Paese che, fino a 30 anni fa, era considerato il giardino dell’URSS.

Pilastro dell’economia della Moldova che unisce turismo, agribusiness ed enogastronomia è il vino. Oltre le distese di granoturco e i frutteti di mele quello che colpisce i visitatori è la storia e il legame della popolazione con l’antica produzione del vino.

Patrimonio storico del paese sono le “Milestii Mici”, le lunghissime cantine sotterranee di vino, dove si conservano ben due milioni di bottiglie: 200 chilometri complessivi. Profondo dai 30 agli 85 metri, preserva e custodisce Cabernet Sauvignon, Nero di Milestii Mici, Codru e molti altri prodotti, prodotti conosciuti persino della Regina Elisabetta. Eccellenza del paese è il Nero di Purcari, che può costare fino ad 850 euro a bottiglia. L’imponenza e la qualità delle cantine sono state riconosciute anche dal “Guinness World Record”, ricevuto nel 2005.

Oltre alla visita dei sotterranei, dove si trova anche una stanza segreta usata per nascondere le bottiglie, quando Gorbaciov voleva togliere ai russi il vizio di bere, è possibile prenotare anche una degustazione di vini con assaggi di formaggio. Il tutto per conciliare tradizione, sapori e storia di un paese da visitare.

Scoprire, conoscere e comprendere la Moldova tra l’Europa e la Russia è l’obiettivo del volume. Tassazione, economia, diplomazia ed i rapporti con l’Italia i focus principali che potrete leggere. I giovani del paese sognano la patria europea, il volume analizza anche tale aspetto e le interferenze commerciali con la Russia.

La pubblicazione si avvale della prefazione di Alessandro Signorini, console onorario della Repubblica di Moldova a Firenze che scrive: “Un quadro completo e dettagliato di un Paese ancora poco conosciuto giovane nella sua storia ma complesso e interessante nelle sue relazioni internazionali. Un Paese che si presenta al visitatore con vigne e frutteti rigogliosi, monasteri imponenti, chilometri di cantine sotterranee ricche di bottiglie uniche dal valore storico”.


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