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L’asse carolingio o la resa incondizionata di Micron? Probabilmente l’accordo tra Germania e Francia è qualcosa di diverso. Una terza possibilità. Che non è quella ufficiale di una coraggiosa creazione del primo nucleo serio e stabile della nuova Unione Europea. Perché se Unione deve essere, deve coinvolgere anche gli altri Paesi mentre Merkel e Micron hanno sbattuto la porta in faccia a tutti gli altri. A cominciare proprio dall’Italia.

Dunque cosa comporta, realmente, l’accordo che viene tenuto segreto, fregandosene altamente della trasparenza tanto sbandierata?

Di sicuro comporta la guerra all’Italia. Una aggressione tanto cara a Micron. Che potrà così sostituire le aziende italiane con quelle francesi nei settori della fornitura alle aziende meccaniche tedesche. Una corsia preferenziale politica, indubbiamente. Ma agevolata dalla scarsa propensione agli investimenti delle industrie italiane.

La Francia punterà inoltre sulle tecnologie d’avanguardia, grazie a centri ricerca sempre più innovativi grazie ai continui investimenti ed alle assunzioni di giovani preparati, magari in fuga dalle aziende italiane che non li valorizzano e non li pagano adeguatamente.

Micron può anche offrire un apparato militare senza dimenticare le colonie africane con miniere di ogni tipo.

In cambio Merkel può garantire un controllo della commissione europea che continuerà a chiudere gli occhi di fronte alle violazioni da parte francese degli accordi in materia di bilancio, ma anche per ciò che riguarda la repressione delle proteste populiste. E occhi chiusi per il colonialismo in Africa, per le ingerenze in Libia, per la corruzione. In compenso critiche all’Italia se non accetta di trasformarsi nel Bangladesh d’Europa con la popolazione sfruttata, sottopagata, impoverita ma sempre rassegnata ad accogliere chiunque arrivi per farsi mantenere.

Un’Italia che dovrà essere isolata per evitare che contagi gli altri Paesi con il rifiuto delle politiche criminali di Bruxelles o per evitare che si trasformi in una testa di ponte russa nel Mediterraneo ed in Europa.

Si può cominciare l’attacco all’Italia partendo dalle migrazioni, favorendo sempre più numerosi sbarchi che impoveriscono il Paese a vantaggio di Parigi. Con il bugiardissimo Renzi ed il feroce monarchico a Tajani a festeggiare insieme ogni problema in più per il nostro Paese.


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