fbpx
Usarci


È bastata una fiammata di rivolta in Iran per sconvolgere il panorama di commentatori insulsi italiani.

L’immancabile Saviano si è inventato una protesta femminile contro il velo quando, in realtà, le motivazioni delle manifestazioni di piazza erano di tipo economico. Forse ha confuso Iran e Arabia Saudita, ma non ci sarebbe da stupirsi. L’Iran, nonostante la fine delle sanzioni, è ancora lontano dai livelli ante crisi. E le difficoltà le sentono maggiormente le popolazioni dei piccoli centri, non la ricca borghesia di Teheran che potrebbe essere infastidita dal velo. Non a caso le manifestazioni più violente non si sono svolte nella capitale. Il governo di Teheran ha accusato l’ex presidente Ahmadinejad di aver fomentato la protesta e questo dovrebbe chiarire i termini della questione. Perché Ahmadinejad rappresenta non l’ala riformista bensì quella più conservatrice della società iraniana.

Dunque non ha capito nulla chi ha ipotizzato una protesta liberale, a partire da Trump.
Anche se per il presidente statunitense l’importante è far vacillare Teheran, a prescindere dalle motivazioni. Sicuramente i servizi segreti americani sono intervenuti a soffiare sul fuoco della protesta, ma non sono stati loro a crearla. Ed essendo una protesta contingente per motivi economici e non un abbozzo di rivoluzione, è stato sufficiente l’intervento rapido dei pasdaran, le guardie della rivoluzione komeinista, per fermare tutto.
I problemi, tuttavia restano. Con una percentuale di poveri in linea con quella italiana e con una disoccupazione giovanile nettamente inferiore a quella italiana. Ma gli iraniani si innervosiscono più facilmente.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori



Maina

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST