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Mentre in Italia continua la polemica per la costruzione del TAP, un gasdotto che dall’Azerbaigian dovrebbe arrivare sulle coste pugliesi e i cui lavori sono in corso, c’è un paese che guarda con estremo interesse alla valorizzazione del gasdotto: l’Albania.

Abbiamo registrato un altro passo verso la conclusione del progetto e del trasporto del gas in Europa. La stazione dei compressori di Fier è tra le opere più importante in Albania, anche perché da qui inizierà il futuro collegamento con il gasdotto ionico-adriatico, Iap, ma anche il principale punto di rifornimento dell’Albania”, ha spiegato il direttore del progetto John Haynes.

Attualmente è stato concluso il 30 per cento dei lavori riguardante la costruzione della stazione dei compressori che si estende su una superficie di oltre 163 mila metri quadri.

Il premier albanese Edi Rama ed il ministro dell’Energia Gjiknuri hanno sempre sottolineato l’impatto positivo del Tap per l’economia del paese. Grazie al progetto del Trans Adriatic Pipeline (TAP), l’Albania diventa parte di una delle più importanti arterie strategiche dell’energia in Europa.

Gli investimenti diretti esteri (Ide) in Albania hanno registrato una sensibile crescita su base annua, salendo nel primo trimestre del 2018 a quota 284 milioni di euro pari al 62 per cento: lo rivelano i dati della Banca centrale del paese.

Rispetto al precedente trimestre, la crescita sarebbe del 22 per cento. Oltre il 60 per cento degli Ide sono stati destinati al settore dell’energia, dove continua a dominare la realizzazione del gasdotto transadriatico (Tap) e di una grande centrale idroelettrica, sul fiume di Devoll, nella parte sud-orientale del paese.

Il programma del governo è chiaro: l’Albania punta alla diversificazione energetica. Oltre al TAP, altro settore strategico per le istituzioni del paese delle aquile è il fotovoltaico. Tra i dettagli più importanti e recenti di tale settore, vi sono le conferme tramite la compagnia di distribuzione OSHEE, alla quale per di più è stato assegnato recentemente anche il ruolo di operatore delle energie rinnovabili. A tale riguardo, l’OSHEE assume l’obbligo d’allacciamento dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica nazionale e del ritiro e il pagamento di tutta l’energia prodotta tramite un contratto sulla vendita di energia elettrica, sottoscritto preliminarmente, quindi prima che abbia luogo l’inizio d’opera. In più, la novità è che si prevede un meccanismo specifico per garantire la remunerazione con penalità per ogni ritardo.

Chi ha analizzato bene la tematica è l’analista albanese, esperto di energia, Lorenc Gordani che ha recentemente pubblicato una dettagliata analisi sulla situazione energetica in Albania per la società italiano albanese “Italian Network”.

Scrive Gordani: “A tale proposito mentre la volontà del legislatore è chiarissima nell’offrire un prezzo fissato dagli investitori stessi, fondamentale diventa che quanto offerto dalla legge sia massimizzato trasferendosi nel migliore modo ai singoli progetti di investimento. Si tratta di una tariffa feed-in premium e la presentazione di ogni progetto è da considerare come conseguenza di studi tecnici ben ponderati. Il che significa che dovrà essere simulato su scenari sensibili a lungo termine, scenari legati a condizioni specifiche trattate dall’investimento, compreso i possibili rischi di costruzione, gestione, giuridici, regolatori, politici, etc. A tale impresa, il quadro giuridico è stato approntato rispondendo in pieno con quelli che sono stati fino ad oggi i problemi pratici. Comunque, fatto è che il mondo dell’energia è in perenne cambiamento, e i problemi non sono mancati nei paesi europei. Per questo, più si riesce a “prevedere” la fase preparatoria sugli scenari futuri, più si è in grado di implementare gli studi, i contratti, e altri documenti, e più si può essere pronti per ogni evento futuro”.

L’Albania è uno dei paesi più soleggiati d’Europa, ad esempio a Durazzo una città rivierasca, si ha una quantità di luce solare media di 2700 ore all’anno.

Secondo vari studi in materia risulta che le zone più soleggiate d’Albania siano Fier e Kuçova, mentre la regione di Kukes pare sia la meno illuminata.

L’autore è Presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi) e social media manager del portale “AlbaniaInvestimenti.com


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