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Eh sì, il pericolo rappresentato dall’estrema destra si allarga in tutta Europa. Discriminazione, violenza, pestaggi, aggressioni.

L’ultima vittima è Frank Magnitz, ricoverato in Germania in gravissime condizioni per i colpi alla testa inferti da tre vigliacchi incappucciati ed armati di bastoni.

Peccato che la vittima sia un parlamentare dell’estrema destra di Afd e gli aggressori siano avversari politici.

Peccato che lo scorso anno, secondo i dati ufficiali, siano stati più di 200 gli atti contro esponenti della destra tedesca, tra aggressioni ed attentati contro le sedi.

Curioso che i media di servizio dedichino sempre ampi spazi alle aggressioni xenofobe mentre 200 attacchi di segno opposto suscitino scarso interesse.

Così dopo il pestaggio di Magnitz qualche giornalista non si è indignato per la violenza ma si è preoccupato per eventuali reazioni che potrebbero “aprire una nuova stagione di violenza politica in Germania”.

È evidente che la reazione rappresenterebbe una violenza mentre il tentativo di ammazzare il deputato di Afd è poco più di un gioco. Una ragazzata come le altre 200 aggressioni del 2018.

È però difficile che la situazione migliori in presenza di una disinformazione a senso unico in quasi tutta Europa, ancor più in vista delle elezioni per il Parlamento continentale. Il tentativo di criminalizzare il dissenso contro speculatori ed euro cialtroni rappresenta il miglior viatico per una stagione di grandi violenze.

La rabbia dei gilet jaunes francesi spaventa anche Bruxelles ed è dunque indispensabile canalizzare la rabbia contro altri obiettivi. Contro una destra estrema che può essere colpita impunemente.

L’Italia degli anni di piombo è il modello di riferimento. Si passa da “uccidere un fascista non è reato” a “colpire un sovranista è solo un gioco e non si va in galera”.

Occorre creare tensioni e terrore per far crescere il consenso verso i moderati che hanno distrutto il sogno europeo e la vita dei popoli del Vecchio Continente.

Ma la lezione della vecchia Dc la ricordano tutti: “Avanti al centro contro gli opposti estremismi”. E gli utili idioti pronti a scontrarsi per far contenti i moderati non mancano mai.


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