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Oggi Lucio Battisti avrebbe compiuto 75 anni. Una data da ricordare e da celebrare perché Lucio ha rivoluzionato la musica italiana

Così come aveva fatto Domenico Modugno a Sanremo, per il suo modo di interpretare le canzoni, ma Battisti ancora di più perché oltre all’interpretazione rivoluzionava anche la musica.

Una lista infinita di successi, in coppia con Mogol, nonostante l’ostilita’ del pensiero politicamente corretto di quegli anni

La coppia vincente se ne fregava, procedeva scalando ogni volta la classifica di hit parade (quando tutti gli italiani il venerdì all’ora di pranzo si incollavano alla radiolina per sentire Lelio Luttazzi proclamare i trionfatori della settimana) e stabilendo record su record di permanenza in prima posizione.

Era considerato un cantautore politicamente “nero”

Lucio Battisti, dimenticando che era Mogol a scrivere i testi (“planando sopra boschi di braccia tese”), eppure in un covo delle Brigate Rosse furono trovati i dischi di Lucio. Che nero lo era davvero anche se Mogol finge di non ricordarlo. Ma nelle camere dei ragazzi, senza pubblico, i neri ascoltavano Guccini ed i rossi impazzivano per Battisti che era soprattutto un innovatore, un creatore di musica nuova per la colonna sonora del quotidiano. Nulla di psichedelico da ascoltare dopo aver ingurgitato acidi, nulla da sballati fuori di testa. Ma sperimentazione continua per spostare progressivamente la percezione degli ascoltatori. Dalle canzoni da suonare e cantare sulla spiaggia prima del bagno di mezzanotte sino a brani esclusivamente strumentali, più difficili ma ugualmente esaltanti.

E poi il distacco da Mogol, un disco (il meno riuscito) con i testi della moglie, quindi il connubio con il poeta Pasquale Panella.

La parola come musica al di là del significato

Musica cantata e musica suonata. Difficile, non per tutti.
Ma chi lo aveva amato limonando sulla spiaggia continuava a seguirlo ascoltando con più attenzione i dischi al chiuso di una camera.

Lucio resta però, senza alcun dubbio, l’altra parte del cielo di Mogol

Battisti è La canzone del sole, Emozioni, Acqua azzurra, Io vorrei non vorrei ma se vuoi. È Pensieri e parole, Il mio canto libero, 29 settembre.

Difficile individuare un autore e interprete con una serie così lunga di successi clamorosi. La colonna sonora di più generazioni, senza dimenticare i brani di Mogol Battisti portati al successo da altri interpreti.

Un grande della musica italiana, anche se nelle aule universitarie si spacciano per poeti autori minori ma politicamente più corretti.


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