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Lo Yoga apporta molti benefici ad atleti e sportivi.
Lo Yoga è l’insieme tutte quelle pratiche fisiche mentali che agiscono su forza, flessibilità, controllo corporeo e attivazione della muscolatura profonda.
Influenza le capacità condizionali collegate all’allenamento e quelle propriocettive legate al sistema nervoso.
È una disciplina volta all’equilibrio tra corpo e mente, che ha ben poco a che fare sia con la religione che con la prestazione fisica.
Il mantenimento delle posture provenienti dall’ Hatha Yoga ( asana) produce molteplici benefici coadiuvanti di molte attività sportive:
aumenta l’elasticità muscolare con conseguente incremento della capacità di contrazione. Un muscolo si definisce elastico quando sa produrre potenza accorciandosi e tornando velocemente al suo stato iniziale: caratteristica, questa, molto utile per chi solleva pesi o compie gesti di natura esplosiva (balzi e lanci);
migliora la postura, aumentando la lubrificazione articolare e rallentando la degenerazione delle ossa e prevenendo l’insorgenza di traumi. I movimenti diventano più ampi, fluidi e coordinati, peculiarità fondamentale per atleti che compiono azioni oscillatorie e ripetuti gesti overhead, con gli arti superiori sopra la testa, come tennisti, pallavolisti e nuotatori;
favorisce la circolazione sanguigna: il circolo sanguigno, insieme a quello linfatico, ha l’importante compito di nutrire i tessuti e allo stesso tempo di smaltire tossine. Per un corridore di resistenza, che dovrà protrarre per lunghi periodi di tempo il suo sforzo, avere un corpo allenato a smaltire in fretta le tossine può essere determinante;
diminuisce il battito cardiaco e la pressione arteriosa, in particolare in tutte le inversioni o posizioni rovesciate. Chi pratica sport di endurance, come il ciclismo, sa che abbassare il battito cardiaco permette di diminuire la fatica e allo stesso tempo di ottimizzare la prestazione;
diminuiscono le tensioni muscolari, aumentando il senso di benessere generale. Dopo un allenamento pesante, eseguire delle sequenze di Yoga può essere un ottimo momento di scarico per agevolare lo smaltimento dell’adrenalina. La fase di defaticamento post-seduta riporta il corpo a una condizione ottimale: abbassa il battito cardiaco a frequenze normali, rallenta il respiro e facilita il recupero;
migliora l’efficienza del sistema respiratorio, attraverso le tecniche di pranayama, aumentando il controllo del respiro e stimolando il diaframma. Un respiro calmo equivale a una mente calma e una mente calma mantiene la concentrazione e la capacità di gestire le emozioni, giocando un ruolo decisivo nell’affrontare una gara o una sfida sportiva;
diminuisce lo sforzo: molti sportivi tendono all’overtraining (sovrallenamento), condizione fisica pericolosa in cui può verificarsi un infortunio. Muoversi diversamente, imparare ad ascoltarsi e prendersi cura del proprio corpo, piuttosto che spingerlo a dare sempre di più garantisce maggiore capacità di controllo, maggior resa, con minor dispendio energetico.
Ciò detto, non vanno trascurati i benefici sulla mente, cui si accennava prima: lo Yoga non solo stimola la concentrazione aiutando a superare blocchi e barriere mentali ma anche coltiva l’accettazione dei propri limiti con l’ascolto del proprio corpo, a discapito dell’Ego e dell’apparire ma a favore di un essere e di un Sé più profondo.
Perché come dice il grande campione Kilian Jornet Burgada:
“No se trata de ser los más rápidos, los más fuertes o los más grandes. Se trata de ser nosotros mismos. No somos ni corredores, ni alpinistas, ni esquiadores, ni tan solo deportistas, somos personas.”

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