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A 180 minuti di distanza dalla fine del campionato di serie A le squadre che lottano per un posto in Europa vincono tutte.

Ha vinto l’Atalanta che, avanti di due gol con il Genoa e in pieno controllo della partita, permette agli avversari di segnare il gol della bandiera, nel finale, con Pandev che mette qualche brivido alla squadra di casa (si fa per dire, visto che si giocava a Reggio Emilia).

Vince anche la Lazio, sempre per 2-1, in casa del Cagliari. In vantaggio di due reti la compagine si distrae e nel finale subisce il gol degli isolani con un colpo di testa del solito Pavoletti. E conquista i tre punti anche il Milan al Franchi di Firenze con un gol di testa di Calhanoglu. Fiorentina imprecisa, soprattutto con Chiesa, e un super Donnaruma fanno sì che il risultato resti invariato fino alla fine.

Ma la gara più emozionante è quella che si è disputata all’Olimpico tra Torino e Sassuolo.
Quello che doveva essere un confronto non proprio impegnativo per i granata, si mette subito male, quando Belotti sbaglia un rigore. E sembrava essersi messa peggio quando Bourabia portava in vantaggio gli emiliani intorno alla mezz’ora. Poi il giocatore del Sassuolo, già ammonito, accenna a togliersi la maglia, ma l’arbitro, a rigor di regolamento, gli mostra il giallo per la seconda volta e lo caccia via. Il Toro si butta all’assalto in cerca del pareggio, che raggiunge solo nel secondo tempo con Belotti ben servito da De Silvestri. Ma poco dopo l’ex juventino Lirola riporta in vantaggio i suoi con un colpo di tacco in area che sembrava mettere una pietra tombale sulle ambizioni granata. Tuttavia, a dieci minuti dal 90’, prima Zaza e subito dopo Belotti, con una rovesciata da cineteca, la ribaltano.

Finisce 3-2 per il Toro che, pur faticando oltre misura, porta comunque a 60 i punti conquistati in questo campionato: non succedeva dalla stagione 1948/49!

Così il Torino rimane in corsa per l’Europa malgrado la vittoria della Roma contro la Juve. I bianconeri sembrano dominare la partita per oltre un’ora, ma poi calano improvvisamente consentendo ai giallorossi di portarsi in vantaggio a dieci minuti dalla fine con Florenzi e addirittura di raddoppiare con Dzeko nel recupero. La Juve perde la terza partita del suo campionato e totalizza solo due punti in tre partite. Ma la testa è già alla prossima stagione, così come l’orribile maglia che la squadra indossa.

Il Napoli, ormai sicuro del secondo posto, ha affrontato a Ferrara la SPAL, a sua volta certa della permanenza in serie A. La partita si è conclusa con un inglorioso quanto inutile 2-1 per i partenopei (gol, nell’ordine di Allan, Petagna, per i padroni di casa, e di Mario Rui): un risultato che nulla toglie al campionato esaltante dei ferraresi e nulla aggiunge al deludente torneo degli azzurri.

In coda, in attesa di Bologna Parma che si giocherà stasera alle 19,00, l’Empoli si concede il lusso della prima vittoria fuori casa a Marassi contro la Sampdoria, alla quale non basta il 26mo gol di Quagliarella, sempre più in testa alla classifica marcatori.

Vince anche l’Udinese, per 3-1 sul campo del Frosinone, lasciando aperti tutti i giochi per chi sarà relegato al terz’ultimo posto che significherà retrocessione in serie B.

Chiuderà la giornata Inter-Chievo, che si giocherà stasera alle 21,00, con l’Inter che non può concedersi la libertà di rilassarsi.


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