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La Nigeria, battendo per due a zero la modesta Islanda, offre di fatto una prova d’appello all’Argentina, relativamente alla possibilità di superare la fase preliminare e di accedere agli ottavi.

Tutto si deciderà nella partita di martedì che vedrà di fronte l’Albiceleste di Messi ed Higuain e la squadra africana, una squadra, quest’ultima che è uscita stremata dal suo secondo match, ma che ha dimostrato di essere un compagine poco tecnica ma molto fisica. Unica eccezione per il suo centravanti Musa, titolare del CSKA di Mosca, autore di una doppietta.

Ma l’Argentina sarà chiamata ad una vera impresa, difficile da immaginare se si limiterà a prestazioni simili alle due già viste e che lasciano poche speranze, così come osservato da più parti. Ma, come si dice, la palla è rotonda ed è impensabile che i sudamericani non ci offrano una prestazione al di sopra di ciò che han fatto vedere fin qui. Ed è altrettanto impensabile che la Croazia, già certa del passaggio e in testa al girone, possa farsi impensierire dall’Islanda.

Certo, sarà difficile che il commissario tecnico Sanpaoli abbia il coraggio di privarsi della sua stella, magari sostituendola con Paulo Dybala che, anche contro la Croazia, ha dimostrato di avere, se non altro, il desiderio di non far fare una brutta figura alla sua nazionale. Ma lo stesso Sanpaoli dovrà non solo mettere in campo una formazione più aggressiva e meno rinunciataria, ma dovrà anche essere in grado di rimotivare un undici che, sia pure non all’altezza di squadre del passato, dovrà dimostrare finalmente di non essere un outsider.

Intanto nel gruppo E il Brasile fatica, ma nel recupero batte per due a zero il Costarica che sperava in un pareggio per restare in corsa. Nella partita che chiude la giornata il Kosovo, pardon, la Svizzera supera a sorpresa la Serbia dopo una partita equilibrata e piuttosto divertente, se confrontata con molte delle gare viste finora. Per sapere chi passerà agli ottavi sarà però necessario attendere mercoledì prossimo.

E nel frattempo, a Madrid, Filippo Tortu batte il record italiano sui cento metri piani con lo straordinario tempo di 9,99 secondi. Primo italiano di sempre a scendere sotto il muro dei 10 secondi!


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