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Il big match di giornata era Napoli Roma (in attesa di Lazio Inter che si disputerà stasera).
Si parte senza la VAR.

È il Napoli a fare la partita ma al 14mo passa la Roma con El Shaarawy sugli sviluppi di un contropiede. Gli azzurri continuano ad attaccare (17 calci d’angolo a 3!) ma la Roma regge bene l’urto fino al 90mo, quando Mertens pareggia. Finisce in parità, con il Napoli che torna a sei punti dalla vetta e la Roma che perde un’occasione d’oro per portarsi al terzo posto.

Ma la partita più divertente si è disputata a San Siro tra Milan e Sampdoria. Le due compagini si sono affrontate a viso aperto e dopo appena 35 minuti erano già sul 2 a 2. Finisce 3 a 2 per i rossoneri che venivano dalle sconfitte in coppa e nel derby. La Samp ne prende tre dopo che aveva subito solo quattro gol nelle precedenti nove partite. I ben informati giurano di aver visto Gattuso, nel post partita, che accennava un mezzo sorriso.

La Juventus, reduce dallo stress più mentale che fisico patito all’Old Trafford, fatica molto più del previsto per aver ragione di un Empoli ben organizzato e per nulla arrendevole. I bianconeri concedono troppo ai toscani e nel primo tempo vanno sotto. Ci penserà poi Ronaldo, per la prima volta decisivo, a raddrizzare la situazione con una doppietta (rigore e straordinario tiro di destro da fuori area), e a riportare la sua squadra stabilmente in vetta.

Contro la Fiorentina il Toro gioca un’ottima partita, ma riesce ad aggiungere alla sua classifica un solo punto e pure in rimonta. I granata stanno crescendo di gara in gara; i nuovi acquisti, da Aina a Meitè, si sono ambientati bene e stanno fornendo un supporto decisivo; il vero problema è l’attacco (e forse anche la sfortuna…). Ventuno tiri in porta per un solo gol, per di più su autorete, rappresentano un ben magro bottino. In attesa che si sblocchi Belotti. Due soli gol in dieci gare: davvero poco!

Domenica pomeriggio il calcio di provincia dà spettacolo. All’ora di pranzo, il Sassuolo e il Bologna hanno disputato un bel derby emiliano, ricco di occasioni da gol. Finisce due a due, ed è parità anche per i pali, uno a testa. Il Sassuolo raggiunge la Fiorentina a 15 punti mentre i felsinei si allontanano dalla zona retrocessione.

Stesso risultato tra Genoa e Udinese a Marassi, con i friulani che rimontano per ben due volte il vantaggio dei padroni di casa.

Il Cagliari batte per due a uno il Chievo che, malgrado la “cura Ventura” (si fa per dire…) incassa la sesta sconfitta consecutiva e resta a meno uno in classifica.

A Ferrara il Frosinone batte la Spal, che aveva battuto la Roma all’Olimpico, per tre a zero e conquista in trasferta la prima vittoria stagionale.

Ma la decima giornata era cominciata sabato a Bergamo dove il Parma ha retto per tutto il primo tempo salvo poi essere travolta dall’Atalanta per tre a zero nel secondo.

È un bel campionato: in quattro punti, tra i 12 e i 15, ci sono ben undici squadre, tutte potenziali aspiranti alla zona coppe europee.

Ed è anche un campionato in cui si segnano gol molto spettacolari: di CR7 abbiamo detto, ma andatevi a rivedere quelli di Castro del Cagliari, di Saponare e di “EtaBeta” Quagliarella della Samp, di Marlon del Sassuolo, di Suso del Milan. Bellissimi!


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