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Nella nona giornata del campionato di serie A spiccava il derby di Milano. È stata una partita dura (sei gli ammoniti), fisica, nella quale l’Inter parte forte e prova a far valere la supremazia territoriale.

Due gol annullati per parte nel primo tempo. Nel secondo il copione non cambia: il Milan lascia l’iniziativa ai nerazzurri che però non incidono. Poche le occasioni da ambo le parti fino al 92mo quando Icardi sfrutta l’unica indecisione difensiva dei rossoneri.

Finisce uno a zero per l’Inter che mantiene il terzo posto in classifica.

In vetta la Juve stecca e torna, per dirla con Allegri, con i piedi per terra. Allo Stadium domina nella prima ora di gioco, poi si distrae e subisce un pareggio imprevisto, grazie a uno stupidissimo gol, da parte di un Genoa che fino a quel momento si sarebbe anche accontentato di andarsene da Torino avendo subito una sola rete di scarto. Forse i bianconeri avevano già la testa all’Old Trafford e alla partita di Champion di martedì.

Ne approfitta per accorciare le distanze dalla vetta il Napoli che a Udine segna subito con un gol strepitoso di Fabian Ruiz, ma poi soffre il ritorno dei friulani che però non riescono a rimettere in equilibrio il risultato. Finisce tre a zero per i partenopei che dilagano nel finale anche grazie a un rigore messo a segno da Mertens.

Il Torino va avanti per due a zero al Dall’Ara di Bologna: domina ma spreca molto e si fa rimontare dai padroni di casa. Clamoroso lo svarione difensivo che consente ai felsinei di portarsi sul due a due. E Zaza, sul filo di lana, spreca pure l’occasione per riportare i suoi in vantaggio. Ancora un’occasione sprecata per i granata che per un’ora sono stati padroni assoluti del campo. “Un risultato assurdo” l’ha definito Mazzarri, e a ragione! (Sarà ancora e sempre colpa di Sinisa?). La nota positiva viene dal rientro di Jago Falque, autore del primo gol e miglior giocatore in campo.

Nell’anticipo di sabato pomeriggio la Roma, che veniva da quattro vittorie consecutive, le prende in casa da una Spal che veniva da quattro sconfitte di seguito. Sarà il destino?

Il Parma in casa si conferma un osso duro per tutti e perde la sua imbattibilità casalinga, che durava dal 16 settembre contro la Juve, ad opera di una Lazio che fino a dieci minuti dalla fine si era infranta sulla difesa di casa. La risolve Ciro Immobile dal dischetto e raddoppia Correa a un secondo dalla fine.

L’Atalanta ritrova se stessa e il successo fuori casa contro un inconsistente Chievo Verona. Per la Dea, che gioca in 11 contro 10 dal quarantesimo del primo tempo, è goleada: cinque a uno il risultato, con tripletta di Ilicic.

Fiorentina e Cagliari, nel ricordo di Davide Astori, si dividono la posta al Franchi: Veretout porta aventi la squadra di Pioli su rigore, mentre Pavoletti entra dalla panchina e pareggia in scivolata. Viola comunque al quinto posto.


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