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Sarà anche merito del fattore campo, ma la Russia è la vera rivelazione di questi Mondiali di calcio. Dopo la partita con l’Egitto del fuoriclasse Salah, la squadra padrone di casa, con una rotonda vittoria per 3 a1, si è confermata solida e pratica, dimostrando che la partita d’esordio contro l’Arabia Saudita, vinta per cinque reti a zero, non era un fuoco di paglia.

Otto gol fatti e uno solo subito, per altro su rigore perlomeno dubbio: decisamente più di tutte le altre nazionali che, ben più titolate, hanno una media realizzativa nettamente inferiore.

E pensare che nessuno avrebbe scommesso un centesimo su questa compagine che, prima dell’inizio del torneo, era stata ferocemente criticata in patria e considerata poco più che un outsider da tutti i commentatori. Considerando anche il fatto che nelle sue tre partecipazioni alla fase finale dei mondiali, non era mai riuscita a superare la fase a gironi.

Priva di stelle e con un allenatore che assomiglia a un Super Mario senza berretto, la nazionale rutena si è presentata ai suoi tifosi con la consapevolezza di non aver nulla da perdere e con l’orgoglio di dover rappresentare un intero popolo. Un popolo che come è ovvio l’ha finora sostenuta con entusiasmo e forse anche un poco di incredulità.

Si è presentata in campo in modo umile, dimostrando però una buona organizzazione di gioco e la semplice voglia di giocare al calcio, senza i tatticismi che hanno contraddistinto le avversarie ben più titolate.
E dopo la vittoria di ieri sera si può ormai considerare sicura del passaggio agli ottavi, e potrà giocarsi l’incontro con l’Uruguay in piena tranquillità. Serbando le forze per un prosieguo di torneo in cui la tenuta atletica sarà assolutamente fondamentale.


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