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La partita della domenica è quella di San Siro tra Milan e Juve.

Passa subito la Juve all’ottavo minuto con Mandzukic. Il Milan fatica a riprendersi e i bianconeri controllano fino al 40mo, quando l’arbitro Mazzoleni assegna un rigore al Milan: tira Higuain ma Szczesny devia sul palo.

Nel secondo tempo il Milan sembra più aggressivo, ma la Juve riprende in mano le redini del gioco e colpisce anche un palo su punizione con Dybala. I bianconeri sembrano un po’ stanchi: ma Allegri indovina i cambi, e a dieci minuti dal novantesimo la squadra ha un guizzo e Ronaldo raddoppia. Poi Higuain perde la testa e si fa espellere.

La partita finisce qui. La Juventus consolida il primato con undici vittorie e un pareggio dall’inizio del campionato.

Ma vediamo quel che è successo sugli altri campi.

Dopo lo scialbo pareggio tra Frosinone e Fiorentina di venerdì sera, sabato pomeriggio il Torino era chiamato a confermare le belle cose fatte vedere nelle sue ultime prestazioni. E invece allo Stadio Olimpico di Torino scende in campo una squadra svagata, un po’ troppo sicura di sé e anche poco equilibrata. Tant’è che i granata si trovano sotto di due gol ancor prima che scocchi la mezz’ora di gioco, complice un Parma concentrato e nient’affatto disposto a interpretare la parte della vittima sacrificale. A quel punto il Toro si risveglia dall’inspiegabile torpore e riesce ad accorciare con Baselli prima della fine del primo tempo. Nel secondo si butta all’arrembaggio: ma lo fa con poco ordine e si espone più volte alle ripartenze degli avversari. Finisce due a uno per gli emiliani e per i granata l’Europa torna un po’ più distante.

Spettacolo e gol nella partita di sabato alle 18.00 fra SPAL e Cagliari. I ferraresi erano in vantaggio di due gol al 70mo, ma non sono riusciti a reggere l’urto dei cagliaritani e hanno incassato due reti in tre minuti firmate Pavoletti e Ionita. Gara caratterizzata da fervore agonistico e da decine di cambi di fronte.

Ritmi altissimi anche a Marassi tra Genoa e Napoli nella partita di sabato sera. E sono proprio i padroni di casa a passare in vantaggio con Kouamè dopo che Insigne aveva colpito il palo. Il Napoli spinge ma il Genoa regge e riparte spesso. Nel secondo tempo entra Mertens al posto di un inconsistente Milik. Diluvia e il terreno si fa pesante al punto che al 58mo minuto l’arbitro sospende la gara. Finito il temporale si riparte e, nel pantano, Fabian Ruiz pareggia e a cinque minuti dal 90mo il Napoli si porta in vantaggio sugli sviluppi di una punizione. La partita finisce lì, sul 2 a 1 per gli ospiti.

Nel lunch-match di domenica, a Bergamo, l’Atalanta domina e fa il tiro al bersaglio nella porta dell’Inter, ma riesce a segnare un solo gol con Hateboer. A inizio secondo tempo arbitro e Var regalano un rigore all’Inter che pareggia con Icardi. Ma la Dea non ci sta e torna in vantaggio con Mancini sugli sviluppi di un calcio di punizione e, ancora da punizione, segna anche il 3 a 1 con Djimsiti. Per inciso entrambi i gol sono segnati da difensori. Poi legittima la vittoria con uno splendido gol del Papu Gomez. Inter umiliata: finale 4 – 1. Ora i nerazzurri di Milano sono a nove punti dalla vetta.

Ed è ancora un difensore, Juan Jesus, che porta in vantaggio la Roma, all’Olimpico, contro la Sampdoria. I giallorossi controllano e raddoppiano nella ripresa con Schick a mezz’ora dalla fine, e dieci minuti dopo la chiude El Shaarawy con uno splendido pallonetto dal limite dell’area. Poi la Roma molla e subisce il gol dell’ex con Defrel, ma nel recupero segna ancora “il faraone”. Finale Roma 4 Sampdoria 1.

Profuma di Europa la sfida di Reggio Emilia tra Sassuolo e Lazio. Ed è proprio la Lazio a passare in vantaggio al 7mo con Parolo; ma già al quarto d’ora Ferrari la riporta in parità. Nel primo tempo la partita è equilibrata e divertente, ma nella ripresa si fa tattica, che tradotto vuol dire noiosa. Poche emozioni fino alla fine per un pareggio che consente se non altro alle due formazioni di restare aggrappate alla zona Europa.

Nelle altre partite del pomeriggio l’Empoli supera l’Udinese per 2-1, ed è pari, 2-2, tra Chievo e Bologna.


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