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Ormai è diventato un luogo comune che la ripresa del campionato dopo le soste per le Nazionali sia piena di difficoltà.

Per chi è rimasto a casa e soprattutto per chi ha giocato e ha cambiato compagni, allenatore, modo di giocare e magari anche posizionamento in campo.

Per tutti i giocatori è un po’ come andare in vacanza, e il rientro nello spirito del campionato può rappresentare un’insidia.

Ma è anche il weekend che precede il ritorno delle coppe europee che per sei compagini potrebbe rappresentare l’occasione decisiva per passare, o meno, il turno.

Ne sa qualcosa la Roma che ha perso uno a zero a Udine così come le era già successo, proprio dopo una sosta, contro la Spal. I Giallorossi si sono impegnati per fare la partita ma sono andati sotto ad opera di De Paul, mentre i friulani si sono visti annullare il secondo gol a causa dell’intervento del VAR.

Ne sa qualcosa pure un Napoli, ampiamente rimaneggiato in vista dell’impegno di coppa, che in casa, contro i fanalino di coda Chievo, ha giocato decisamente male. Ancelotti ha provato ad inserire Milik e Allan, che erano rimasti fuori per un’ora, e Mario Rui poco dopo, ma gli azzurri hanno colpito solo un palo con Insigne. I partenopei hanno collezionato ben venti calci d’angolo ma non sono riusciti a sbloccare il risultato. Alla fine è 0-0: il Napoli mantiene il secondo posto ma ora è a otto punti dalla vetta.

Ne risente decisamente meno la Juve che se la vedeva in casa contro la SPAL. La squadra di Ferrara ha trovato spazio in fase iniziale ma i Bianconeri sono passati in vantaggio alla mezz’ora con Cristiano Ronaldo che ha sfruttato alla perfezione un passaggio da fermo di Pjanic. Nel secondo tempo la Juve ha controllato con calma e ha raddoppiato a mezz’ora dalla fine con Mandzukic (capitano per un giorno), sugli sviluppi di un perfetto contropiede. La partita è finita lì: è record con 12 vittorie e un solo pareggio su 13 gare.

A San Siro l’Inter ha balbettato nel gioco, ma non nel risultato, contro un rinunciatario Frosinone che ha interpretato alla perfezione il ruolo di vittima designata. È finita, inevitabilmente, tre a zero per i Nerazzurri, che sono tornati alla vittoria dopo il brutto ko con l’Atalanta. Molto bene Keita, autore di due gol e di un assist.

Ma il match clou di giornata si giocava all’Olimpico tra Lazio e Milan. Il primo tempo è stato scoppiettante con occasioni da ambo le parti: Calhanoglu ha preso un palo e la Lazio si è vista annullare un gol per fuorigioco di Immobile. Nella ripresa il ritmo è calato, ma la partita ha continuato ad essere divertente. La gara è restata in equilibrio fino ai minuti finali: ha segnato prima il Milan con Kessié e poi hanno pareggiato i padroni di casa con Correa a tempo quasi scaduto. Il risultato consente ai biancocelesti di restare al quarto posto a un punto proprio dai rossoneri.

Chiudeva la domenica il derby della lanterna. La Samp l’ha sbloccata subito con l’intramontabile Quagliarella, ma la gara è tornata in parità grazie a un rigore di Piatek che così è tornato solo in testa alla classifica marcatori: primo in doppia cifra. Per larghi tratti è stato il Genoa ad attaccare di più ma il bianconero/blucerchiato Audero si è superato in almeno tre occasioni negando il gol ai genoani. La gara resta in equilibrio fino alla fine e termina sull’1-1. Per due squadre che venivano da tre sconfitte consecutive si tratta comunque di un risultato soddisfacente.

Intanto, nel pomeriggio, il Parma ha battuto il Sassuolo per 2-1 e lo ha scavalcato in classifica portandosi a ridosso della zona che conta: niente male per una neopromossa!

L’Empoli, sotto di due gol con l’Atalanta, è riuscita a rimontare e a battere la Dea per 3-2.

Pari per 0-0 tra Bologna e Fiorentina, un risultato che non serve a nessuna delle due formazioni.

E il Toro? I granata se la vedranno stasera con il Cagliari. E a un terzo del torneo, in caso di vittoria, potrebbero agguantare la zona Europa.


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