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La Juve non sbaglia e, con cinque giornate di anticipo, vince il suo ottavo scudetto consecutivo, 37mo totale (almeno sul campo). Allo Stadium la Vecchia Signora pensava si trattasse di una passerella.

Ma le scorie dell’eliminazione dalla Coppa sono ancora nelle gambe, e la Viola la mette seriamente in difficoltà passando addirittura in vantaggio dopo cinque minuti con Milenkovic. Poi Chiesa colpisce il palo, ma al 37’ Alex Sandro raggiunge il pari sugli sviluppi di un corner. Prima del riposo Chiesa centra ancora la traversa, ma la Juve tiene. Nel secondo tempo è un’altra partita. I bianconeri vanno in vantaggio al 53’: Ronaldo scatta sulla destra e mette un cross veloce al centro che Pezzella mette alle spalle del suo portiere Lafont. La gara non ha più niente da dire e al fischio finale c’è solo spazio per la festa.

All’ora di pranzo, al Tardini tra Parma e Milan era finita in parità. Tutto nel secondo tempo: Castillejo, appena entrato dalla panchina, porta avanti i rossoneri su cross di Suso, ma nel finale pareggia Bruno Alves con una splendida punizione. Parma vicina alla salvezza mentre il Milan, a 56 punti riesce a mantenere comunque la quarta posizione.

Vittoria importantissima per il Torino sul campo di Marassi contro il Genoa. La squadra di Mazzarri fatica a costruire nel primo tempo; il gioco è spezzettato a causa di una serie inusuale di falli. Cambia un po’ nel secondo tempo. I granata ci credono di più, complici le notizie che arrivano dall’Olimpico di Roma dove il Chievo metteva sotto la Lazio, e passano con Ansaldi dopo un contropiede al quale partecipano diversi giocatori. Il Genoa cerca di scuotersi, ma Sirigu si supera e gli nega il pareggio. Ora il Toro non solo è più vicino all’Europa, ma addirittura si trova a tre punti dal Milan che, dopo il pareggio di Parma, occupa il quarto posto (che vuol dire Champions League). E domenica prossima saranno proprio i rossoneri a scendere all’Olimpico di Torino.

Dicevamo della Lazio che scivola in casa contro il già retrocesso Chievo. Milinkovic si fa espellere al 35’ del primo tempo. Ne approfittano gli ospiti che in due minuti, tra il 49’ e il 51’, si portano sul 2-0. La reazione dei biancocelesti è rabbiosa, ma il solo gol di Caicedo non basta ai padroni di casa per raddrizzare la situazione. Ora la Lazio è a meno quattro punti dal quarto posto.

La partita clou di giornata si è giocata a San Siro tra Inter e Roma. La gara è equilibrata, ma sono gli ospiti a passare in vantaggio al quarto d’ora con El Shaarawy. L’Inter però non cambia atteggiamento e pareggia al 16’ del secondo tempo con Perisic. L’equilibrio, nel gioco e nel risultato, non varia fino alla fine. L’inter conserva il terzo posto e la Roma il quinto, ma perde l’occasione di scavalcare il Milan: in attesa del risultato dell’Atalanta di lunedì.

Nelle parti basse della classifica vittoria fondamentale del Cagliari contro il sempre più inguaiato Frosinone: difficile che i ciociari riescano a recuperare 10 punti in cinque partite. Basta un rigore agli isolani, realizzato da Joao Pedro, per raggiungere i 40 punti che, se non danno la matematica certezza della permanenza in serie A, poco ci manca.

La SPAL, fuori casa, batte anche l’Empoli, dopo una gara molto combattuta. Finisce 2-4 e con due vittorie consecutive i ferraresi si allontanano sempre di più dalla zona che scotta. E inguaiano i toscani che restano inchiodati al terz’ultimo posto.

Passo avanti importante anche per il Bologna che, grazie alla cura Mihajlovic, si allontana dalla zona retrocessione con un rotondo 3-0 su una Sampdoria irriconoscibile, se confrontata con quella che aveva vinto il derby solo una settimana fa.

Anche per l’Udinese la situazione non è più sicura, specie dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro un Sassuolo che non ha più molto da chiedere a questo campionato.

Insomma: molto è ancora da decidere, in attesa del risultato di Napoli Atalanta che si giocherà il lunedì di pasquetta alle 19.00.


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