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Comincia la settimana di carnevale, ma nessuna delle squadre del campionato nazionale ha voglia di scherzare.

Comincia, infatti, quell’ultimo terzo di stagione che risulterà decisivo per tutti e per tutto, campionato e coppe, vittorie finali, permanenza nella massima serie e retrocessioni. E si vedrà, nei prossimi tre mesi chi avrà più fiato, più testa e più gambe per centrare i rispettivi obiettivi stagionali.

A partire dal Milan che venerdì sera si era preso la libertà di battere con discreta facilità l’Empoli. Aveva aperto le marcature il solito Piatek, alla settima marcatura in sette gare consecutive, ma solo nel secondo tempo. Due minuti dopo raddoppiava Kessie e la chiudeva con uno splendido gol Castillejo al 22mo. I rossoneri consolidano così il quarto posto dopo cinque vittorie e due pareggi nelle ultime sette partite.

Ottima la prova del Toro che, tra le mura amiche, regola con un rotondo due a zero una delle squadre più in forma del campionato, vale a dire l’Atalanta. Gli uomini di Mazzarri reggono bene l’assalto degli avversari nella prima parte della partita, dimostrando di avere una difesa sempre più solida ed organizzata. Un reparto che non prende gol da cinque gare consecutive, cosa che non succedeva dal lontano 1985 quando in panchina sedeva Gigi Radice.

Ma sabato pomeriggio ha funzionato anche l’attacco: non tanto con Belotti, che ha giocato comunque una buona partita, ma con Izzo che segna il primo gol a fine primo tempo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e con Iago Falque che raddoppia all’inizio della secondo. Così i granata raggiungono l’Atalanta a 38 punti, e la zona Europa non è più un sogno.

Sabato sera a Frosinone la Roma parte male e va sotto. Poi la classe dei giallorossi e le incertezze dei ciociari in difesa permettono ai giallorossi di ribaltare il risultato. Ma i capitolini non fanno nulla per chiuderla, si rilassano e subiscono il pareggio a dieci minuti dalla fine. E quando sembra che la partita debba finire con un inglorioso pareggio, Dzeko riporta in vantaggio i suoi a pochi istanti dal triplice fischio dell’arbitro. Finisce 2-3 con la Roma che consolida il quinto posto a un solo punto dal Milan.

Allo stadio Dall’Ara di Bologna la squadra di casa argina per oltre un’ora la Juventus che dimostra di non aver ancora smaltito le tossine mentali derivanti dalla brutta sconfitta subita mercoledì scorso a Madrid. Allegri ci mette del suo facendo giocare Cancelo e Bernardeschi fuori ruolo.

Poi capisce di aver fatto una “bischerata” (come si direbbe dalle sue parti) e mette dentro Dybala, riporta Cancelo a fare il suo mestiere di terzino e l’argentino batte Skorupski (il portiere del Bologna che somiglia in modo impressionante ad Alan Ford) sull’unico vero errore della difesa locale. Il Bologna reagisce ma si conferma tra le squadre meno pericolose in attacco della serie A, e colpisce solo un palo.

E la Juve, in modo fortunoso, conquista la sua 22ma vittoria in 25 partite. E mantiene un ampio margine in vista della gara di domenica contro il Napoli al San Paolo.

Napoli che, a Parma, passa in vantaggio già al 19’ con Zielinski e raddoppia poco dopo la mezz’ora con una beffarda punizione di Milik. Non c’è partita: gli azzurri giocano sul velluto e a memoria, con i padroni di casa che arrivano al primo tiro pericoloso solo dopo un’ora di gioco con un bel tiro di Gervinho che Meret alza in corner.

Qualche minuto prima l’arbitro aveva assegnato un rigore ai padroni di casa, salvo poi annullarlo su indicazione del Var. Poi, a pochi minuti dalla fine, la chiudono Milik e Ounas, che sfruttano bene due svarioni della difesa locale. Finisce quattro a zero e la Juve dovrebbe essere un tantinello in apprensione…

Dopo che Lazio Udinese era stata rinviata a data da destinarsi, chiudeva la giornata Fiorentina Inter. Pronti via e dopo 21 secondi il Cholito Simeone porta in vantaggio i viola. Di lì in poi è la fiera della Var: l’Inter pareggia quattro minuti dopo con Vecino in sospetto fuorigioco.

La Fiorentina prova a fare la partita ma è l’Inter a passare in vantaggio a fine primo tempo con Politano; all’inizio del secondo l’arbitro assegna un rigore agli ospiti, ancora con la Var, che realizza Perisic. Poco dopo, altro intervento Var, che annulla un gol di Muriel, che però accorcia al 73’ su punizione. I viola si riversano in avanti e al 95’ l’arbitro assegna un rigore ai padroni di casa: altro consulto con la Var ma poi Veretout la piazza sul dischetto e la butta dentro. Finisce 3-3 dopo 12 minuti di recupero!

Nelle altre gare la Sampdoria torna al successo, dopo tre sconfitte, con un rigore del solito Quagliarella. Vittima di giornata il Cagliari. Nel pomeriggio di domenica terminavano entrambe in parità sia Chievo Genoa, 0-0, e Sassuolo Spal, finita sull’1-1 con gol di Petagna e Peluso.


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