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Qualche giorno fa, in margine a un commento sul calciomercato estivo, si parlava di affari e di bidoni. È già possibile, dopo appena una giornata di campionato fare un bilancio in merito al rendimento dei nuovi acquisti delle squadre di serie A?

Forse no. La stagione è appena iniziata e (come si dice in questi casi, usando un trito luogo comune) il campionato è ancora lungo.

Tuttavia, fatti i dovuti distinguo, una analisi sia pur approssimativa è possibile tentarla. D’altra parte è un gioco, no? E allora giochiamo!

Inevitabile partire da Cristiano Ronaldo. Nella partita di Verona non ha inciso. Ha fatto sì vedere delle buone giocate e tirato quattro volte in porta, ma non ha segnato. È partito da centravanti e poi è stato spostato sull’ala, e in questa posizione, con Mandzukic a supporto, ha dato il meglio. Ma da lui ci si aspetta che la butti dentro, e per il momento non è successo.

Meglio di lui ha fatto Cancelo, sempre in casa Juve, che ha dimostrato di sentirsi a suo agio negli schemi di Allegri. Peccato per quel fallo da rigore, assolutamente evitabile, che ha sporcato la sua prestazione.

Molto bene ha fatto nel Toro Armando Izzo, acquistato a luglio dal Genoa. Sarà un caso, ma fintanto che è stato in campo la squadra di Mazzarri ha retto benissimo gli assalti della Roma che ha sbloccato la partita solo dopo la sua sostituzione.

Non male anche Ola Aina, costretto ad entrare a freddo dopo l’uscita forzata di Desilvestri. Peccato si sia distratto sul gol di Dzeko nel finale.

Buono anche l’esordio di Meité, anche se per il momento ha dimostrato di essere ancora un po’ spaesato.

Sul fronte romano disastroso l’esordio di Pastore che ha fatto rimpiangere, eccome, la partenza di Naingolan, andato all’Inter.

Già, l’Inter… Cade a Reggio Emilia contro il Sassuolo, ed è la prima sorpresa dell’avvio di campionato. L’unico a salvarsi è Asamoah, svincolato dalla Juve.

Non pervenuto Lautaro Martinez, che pure aveva esaltato il popolo nerazzurro nel precampionato.

Ma non raggiungono la sufficienza neppure Politano (che pure si è dato da fare) e De Vrij che, lo scorso anno con la Lazio, aveva dimostrato di avere una presenza in campo ben diversa.

Ottimo invece l’esordio di Boateng: il suo innesto nel Sassuolo ha portato esperienza, solidità e personalità. Certo non è più il gladiatore che arava il centrocampo ai tempi del Milan, e non è neppure più un ragazzino. Ma sembra l’innesto ideale in una squadra che probabilmente ci riserverà altre sorprese.

Di altri ancora non si può dire nulla, sia perché, per vari motivi, non sono ancora stati utilizzati dai loro allenatori, sia perché non hanno ancora giocato.
Ma ci sarà tempo per tutto e per tutti…


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