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Si ricomincia.
Dopo la lunga sosta riprende il campionato di serie A con la prima giornata del girone di ritorno, spalmata su tre giorni.

Una delle partite più interessanti era proprio quella di apertura, quella tra Roma e Torino all’Olimpico della capitale.

Diciamolo subito: il Toro è una squadra forte, con ottimi giocatori e due o tre potenziali fuoriclasse. Tuttavia è scesa in campo con una paura terribile di perdere. E infatti, come spesso accade, si trova sotto di due gol già alla fine del primo tempo.

Ma la Roma, che sembrava in controllo, si disunisce: subisce un pericoloso contropiede già alla fine del primo tempo, con Iago Falque che colpisce il palo, e subisce due gol nella ripresa prima con Rincon e poi con Ansaldi.

A un quarto d’ora dalla fine l’unico errore della ripresa da parte dei granata consente a El Shaarawy di riportare avanti i padroni di casa.

Finisce 3-2. La partita è stata divertente, ma il Toro perde l’imbattibilità esterna che durava da inizio campionato.

La seconda gara era Inter Sassuolo. Gli spalti di San Siro sono gremiti di chiassosi ragazzini dopo la sanzione contro i cori razzisti. Ma le tribune sono ricoperte di striscioni con la scritta “buu”.

Mah… La partita è vivace, con l’Inter che attacca e il Sassuolo che riparte in contropiede. Ci sono occasioni da entrambe le parti ma le due squadre non pungono. Icardi tocca il suo primo pallone dopo oltre un’ora, Perisic si vede poco, Berardi pasticcia e Boateng è lento in modo imbarazzante.

I migliori sono dunque i portieri, in particolare Handanovic che salva i nerazzurri almeno in tre occasioni. Finisce 0-0 e l’Inter porta a 667 i minuti di imbattibilità casalinga.

La gara più attesa era quella di domenica sera tra Napoli e Lazio al San Paolo. L’equilibrio dura mezz’ora, anche se il Napoli colpisce due pali. Poi i padroni di casa si portano sul due a zero in pochi minuti con Callejon e con Milik su punizione.

Nel secondo tempo la Lazio accorcia con Immobile ma resta in dieci: espulso Acerbi. I biancazzurri ci provano ma il Napoli regge e colpisce anche un terzo palo, ancora con Milik. Finisce 2-1, e il Napoli si porta a meno sei dalla Juve che però deve ancora giocare,

Sabato pomeriggio il Parma, corsara ad Udine, ha battuto i padroni di casa per 2-1. Gli emiliani si avvicinano alla zona che conta schiacciando i friulani verso la bassa classifica.

Domenica, all’ora di pranzo, l’Atalanta di mister Gasperini passeggia sul povero Frosinone: cinque gol a zero il risultato finale, con Zapata che firma il poker, raggiungendo momentaneamente Cristiano Ronaldo in vetta alla classifica dei cannonieri.

Nel pomeriggio la Samp va sotto a Firenze grazie al gol dell’ex Muriel. Ma alla mezz’ora la Fiorentina resta in dieci uomini e gli ospiti ne approfittano per pareggiare con Gaston Ramirez che la ingriglia con una deliziosa punizione.

Ma la Sampdoria non riesce a sfruttare la superiorità numerica; anzi, subisce un altro gol ancora con Muriel che conclude dopo un sontuoso contropiede. Poi, a 10 minuti dalla fine, Victor Hugo tocca la palla in area con la mano, e Quagliarella – sempre lui – dal dischetto riporta la gara in parità e ne fa un altro subito dopo. Un campione vero!

Ma non finisce lì, perché capitan Pezzella pareggia in pieno recupero. Finale 3-3 per una partita piena di emozioni.

Alla stessa ora finisce 1-1 tra SPAL e Bologna, in un match equilibrato e ricco di occasioni. Decidono Palacio e Kurtic. A Cagliari finisce 2-2 tra la squadra di casa e l’Empoli. Un pareggio che giova di più ai toscani che si mantengono a più 3 sulla zona retrocessione.

Ed ora non ci resta che attendere le partite di oggi. Il Genoa ospiterà alle 15.00 il Milan: Piatek probabilmente non giocherà, visto che domani sarà ceduto proprio ai rossoneri.

In serata il Chievo, ultimo in classifica, sfiderà a Torino la capolista Juventus. Staremo a vedere…


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