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Ormai si giocano due campionati: quello della Juve contro se stessa e quello di tutte le altre squadre.

In vista di un mese di dicembre oggettivamente impegnativo per i bianconeri, sabato pomeriggio a Firenze tutti si aspettavano un primo passo falso: il che non è avvenuto.

Anzi: pur senza Pjanic e Alex Sandro la Juve non è sembrata affatto in difficoltà.

È vero che nei prossimi turni dovrà vedersela nell’ordine con Inter, Torino e Roma, e qualche punto potrebbe anche lasciarlo per strada. Ma la disinvoltura dimostrata fin qui può far dormire sonni tranquilli ai suoi tifosi.

Ma andiamo con ordine.

La partita del Franchi è stata vivace e divertente, con i Viola che hanno aggredito la capolista senza timori reverenziali, rendendosi anche pericolosi in alcune occasioni.

Ma è la Juve a passare alla mezz’ora con Bentancourt che triangola al limite con Dybala.

I toscani non ci stanno e continuano a premere: la gara continua ad essere molto vivace fino a una ventina di minuti dalla fine quando Chiellini tira, colpisce il portiere, la palla si impenna, nessuno la prende e finisce in porta.

Al 38mo del secondo tempo l’arbitro Orsato assegna un calcio di rigore ai bianconeri per un fallo di mano di Edimilson in area: si incarica del tiro dal dischetto Cristiano Ronaldo che segna il suo decimo gol in campionato. La Juve consolida il primato a 40 punti.

La giornata era iniziata a Ferrara con il pareggio tra SPAL ed Empoli. Un 2-2 spettacolare e divertente ma non proprio utilissimo per le due compagini.

Sabato sera a Marassi la Sampdoria aveva seppellito con un perentorio 4-1 il modesto Bologna, colpevole di leggerezze imperdonabili in tutte le segnature dei blucerchiati. Doppietta per il sempreverde Quagliarella.

Il Milan, all’ora di pranzo di domenica, vince ancora in rimonta – dopo il giovedì di coppa – contro il Parma. I rossoneri erano andati in svantaggio a inizio secondo tempo, ma riescono a ribaltare il risultato con Cutrone (ancora lui!) e con un rigore realizzato da Kessie. I padroni di casa hanno comunque offerto una buona prova, di forza e di orgoglio, malgrado la situazione di emergenza.

Nel pomeriggio il Toro, davanti al suo pubblico, gioca bene ma va sotto al 36mo, malgrado il Genoa avesse perso poco prima Romulo per doppia ammonizione. Ma i granata non ci stanno e ribaltano il risultato già alla fine della prima frazione con Ansaldi e con Belotti dal dischetto. Nel secondo tempo i padroni di casa insistono alla ricerca del gol della sicurezza, ma sbattono contro la difesa genoana. Finisce 2-1 e il Toro mette in evidenza la vivacità che non si era vista a Cagliari lunedì scorso. Sarà un caso, ma Soriano non era in campo…

In casa il Frosinone va in vantaggio con Cassata e regge per un’ora, finchè Farias pareggia per il Cagliari.

A Reggio Emilia scialbo 0-0 tra Sassuolo e Udinese che fanno di tutto per portarsi a casa un punto a testa. Perlomeno, come si diceva un tempo, tutte e quattro “muovono la classifica”.

Nel tardo pomeriggio il Chievo ospitava la Lazio. I biancazzurri cominciavano sottotono, troppo sicuri nell’affrontare gli ultimi della classe. Ne approfittavano i padroni di casa che passavano in vantaggio in contropiede con il quasi quarantenne Pellissier, sicuramente il migliore in campo. La Lazio raggiungeva il pareggio solo al 66mo, ma a causa di una prestazione altalenante non riusciva a fare di più, restando in coda al Milan in classifica.

La domenica si è chiusa con una gran bella partita all’Olimpico tra Roma e Inter: gran ritmo e nessun tatticismo. Al 26mo Florenzi aveva perso il palo, ma la prima a passare è stata l’Inter poco oltre la mezz’ora con Keita. A inizio secondo tempo Under ha riportato la partita in parità con un missile da fuori area, forse il più bel gol della giornata. Ma Icardi ha riportato avanti i nerazzurri colpendo di testa su azione di calcio d’angolo. Poi si è tornati in parità al 72mo quando Kolarov ha pareggiato su calcio di rigore. La gara è restata vivace fino alla fine ma è terminata sul 2-2. Inter a 11 punti dalla Juve.

Staserà toccherà al Napoli cercare di riportarsi a otto punti dalla vetta in casa dell’Atalanta. Compito non facile…


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