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La Juve frena e mette in ansia i suoi tifosi. Nella partita casalinga di sabato sera, terminata 3-3, sembrava dovesse fare un boccone solo della neopromossa Parma.

E così è stato per circa un’ora: però ha sciupato per due volte il doppio vantaggio sugli avversari con un finale disastroso, che ha messo in evidenza come Bonucci e Chiellini siano indispensabili a una squadra che vorrebbe vincere tutto. E dire che il rientro di Mandzukic, dopo un mese di soggiorno in infermeria, aveva propiziato il ritorno al gol di CR7, autore di una doppietta che gli ha permesso di riprendersi la vetta della classifica marcatori.

Ma tre gol subiti – come i tre di mercoledì a Bergamo in Coppa Italia – suonano come un allarme che nessuno, prima della pausa natalizia, avrebbe neppure immaginato.

Intanto il Napoli, poco prima, aveva regolato facilmente per 3-0 la Sampdoria di Quagliarella, negando a quest’ultimo la possibilità di battere il record di gol in partite consecutive.

È stata la partita in cui Insigne è tornato al gol dopo un lungo digiuno e dell’addio di Hamsik che se ne andrà in Cina dopo oltre undici anni di militanza in azzurro.

La squadra di Ancelotti con questo risultato riprende fiato dopo il brutto pareggio col Milan e l’eliminazione, sempre ad opera dei rossoneri, in Coppa Italia. E torna così ad avvicinarsi alla vetta della classifica che resta comunque più avanti di nove punti.

A Ferrara si incontravano la SPAL e il Torino. Forse sarebbe meglio dire che si scontravano, visto che si è giocato solo a sprazzi. La gara è stata infatti interrotta da oltre cinquanta falli, con ben dieci ammonizioni, sei per la SPAL e quattro per i granata, due delle quali comminate a N’Koulou che ha lasciato i suoi in dieci per circa mezz’ora.

Così, dopo aver giocato bene nella prima fase di partita, il Toro ha dovuto soffrire negli ultimi trenta minuti per difendere lo 0-0 finale. Un punto comunque utile per entrambe le squadre: i ferraresi si allontanano un po’ di più dalla zona critica , mentre il Toro recupera un punto sulla Samp e sulla zona Europa.

Tante novità nel Bologna che affrontava l’Inter a San Siro, a partire dall’allenatore. Poche invece nell’Inter, il più evidente delle quali è il nome dei giocatori scritti in cinese sulle maglie. I felsinei dominano il primo tempo e vanno anche in vantaggio con Santander.

D’altra parte avevano inquadrato la porta nerazzurra per ben quattro volte contro nessuna dei padroni di casa. Nella ripresa i ragazzi di Spalletti ci provano ma non riescono a spuntarla contro un Bologna ordinato e attento in difesa.

Continua il momento no dell’Inter i cui giocatori, uscendo mestamente dal campo, forse si saranno domandati: “Come si dirà <La squadra esce tra i fischi> in cinese?

La gara più appetitosa era quella tra Roma e Milan all’Olimpico di ieri sera. I giallorossi hanno aggredito subito la partita per dimenticare al più presto la disastrosa prova in Coppa Italia. Ma è il Milan ad andare in vantaggio poco prima della mezz’ora con Piatek ben servito da Paqueta.

La Roma torna in parità all’inizio del secondo tempo con una bella azione corale finalizzata da Zaniolo. L’incontro resta piacevole ed equilibrato. Rischia il Milan quando Pellegrini colpisce il palo all’82’, ma l’1-1 non si sblocca fino alla fine. Una Roma determinata ma sfortunata si infrange contro un super Donnarumma.

Anche le altre tre partite giocate tra sabato e domenica sono finite in parità. Udinese e Fiorentina hanno fatto di tutto per non farsi male: risultato un fiacco 1-1.

Stesso risultato dell’incontro tra Genoa e Sassuolo: ospiti in vantaggio e subito ripresi dal gol di Sanabria. Gli emiliani vedono l’Europa sempre più lontana.

Più vivace Empoli Chievo: gli ospiti vanno due volte in vantaggio ma vengono raggiunti per altrettante volte dai padroni di casa. Un punto che serve poco ad entrambi.

La giornata si concluderà questa sera con ben due posticipi: prima Frosinone Lazio e poi Cagliari Atalanta.


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