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Un po’ il caldo di questa interminabile estate, un po’ l’improvvida sospensione per le gare di qualificazione ai prossimi campionati europei, un po’ l’attesa dei tornei europei che partiranno questa settimana,

ma soprattutto la scarsa preparazione atletica di gran parte dei calciatori hanno fatto sì che questa terza giornata del campionato di serie A abbia offerto prestazioni scialbe e poco spettacolari.

A partire da Fiorentina Juventus che si è giocata al Franchi sabato pomeriggio. I bianconeri, lo si percepiva fin dall’inizio, avevano la testa altrove. Non un’azione pericolosa degna di questo nome. Ben altro piglio avevano i viola che però non sono riusciti a concretizzare le numerose occasioni da gol, grazie soprattutto al portiere bianconero Szczesny che ha messo toppe clamorose a una difesa del tutto spaesata. Il risultato è stato uno 0-0 che fa perdere la vetta del campionato alla Juve dopo un anno e mezzo di dominio.

Ma neppure l’Inter, che pure ha giocato per più di un’ora con un uomo in più contro una buona Udinese, ha offerto una prestazione convincente. Il bel gol di Sensi ha tolto le castagne dal fuoco alla squadra di Conte che ora si trova da sola, e a punteggio pieno, al vertice della classifica, in attesa della partita di stasera del Toro con il Lecce.

Meglio, ma non ancora benissimo, il Napoli che, in un San Paolo rinnovato, ha steso con una doppietta di Mertens una Sampdoria mai in partita. In tal modo i partenopei riscattano la sconfitta rimediata contro la Juve e si riportano a ridosso del vertice, ma a tre punti dall’Inter. La Samp, invece, con la terza sconfitta consecutiva, resta in fondo alla classifica con zero punti.

Nelle altre gare il Verona, al Bentegodi, resta in dieci dopo venti minuti contro il Milan. Ma i rossoneri non riescono ad approfittarne e vanno in vantaggio solo al 66mo minuto con un rigore realizzato da Piatek, che si vede annullare un secondo gol dalla VAR a pochi minuti dal novantesimo. Ma due soli gol in tre partite sono davvero troppo pochi, soprattutto per il Milan.

La Roma è stata debordante all’Olimpico contro la difesa di burro del Sassuolo. Nel primo tempo ne fa quattro e nel secondo prende tre pali (dieci in totale in due partite casalinghe), ma gli emiliani si scuotono e mettono a segno due gol con Berardi, sempre più capocannonniere. Finisce 4-2 per i giallorossi che, forti in attacco, devono ancora mettere a posto la difesa: sei gol subiti in tre partite sono davvero tanti!

Bologna e Spal vincono entrambe in rimonta. La prima, a Brescia, era sotto per 3-1. Ma poi i padroni di casa perdono Dessena per doppia ammonizione all’inizio del secondo tempo e i Rossoblù dilagano fino al 3-4 finale e affiancano la Juve a quota sette, a soli due punti dalla vetta. Sul Campo di Ferrara la Lazio va in vantaggio con un rigore generoso realizzato da Immobile, ma nel secondo tempo va in crisi di ossigeno e di gioco e subisce il recupero dei padroni di casa che vincono per 2-1.

Anche l’Atalanta, in attesa del suo esordio in Champions, espugna il campo del Genoa con una doppietta di Zapata, mentre il Cagliari, sempre fuori casa vince 3-1 contro il Parma.

In attesa, come si diceva, del Torino che questa sera affronterà, tra le mura amiche, il neopromosso Lecce e avrà la possibilità di portarsi al vertice della classifica a punteggio pieno eguagliando un record che resiste da 43 anni, vale a dire la vittoria nelle prime tre gare di esordio del campionato.

Un campionato che, ce lo auguriamo, possa finalmente entrare nel vivo a partire dalla prossima giornata che avrà come partita di cartello il derby di Milano.


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