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Ventiseiesima giornata di serie A scoppiettante e piena di colpi di scena.

A partire dalla serata di venerdì quando il Cagliari, tra le mura amiche, ha steso l’Inter per 2-1. Risultato clamoroso se confrontato con i pronostici che davano i nerazzurri come favoriti. D’altra parte – si diceva – dopo il passo falso con la Fiorentina, la squadra non potrà che rifarsi. E invece non è andata così, evidenziando una situazione di confusione totale solo in parte accentuata dal caso Icardi.

Ne ha subito approfittato il Milan che, pur tra mille difficoltà, in casa è riuscito a superare il Sassuolo per una rete a zero. In questa maniera i rossoneri si son levati la soddisfazione di scavalcare gli eterni cugini/rivali dell’Inter al terzo posto. Ma che fatica! Probabilmente i padroni di casa non erano stati in grado di smaltire a sufficienza le tossine accumulate nel corso della gara di Coppa Italia.

D’altra parte Gattuso fa giocare sempre gli stessi, cosicchè il successo è scaturito soltanto da un autogol degli avversari, dopo un confronto tutto sommato equilibrato. Certo che se il Sassuolo avesse un centroavanti degno di questo nome, la sua classifica potrebbe essere diversa. Ma tant’è…

Sabato sera tutti si aspettavano una vittoria della Roma con conseguente aggancio al quarto posto. E invece, nel derby romano, è stata la Lazio a portarsi a casa i tre punti. Il risultato finale è stato di 3-0 con gol di Caicedo, Immobile su rigore e Cataldi. Giallorossi lenti, prevedibili e mai in partita e che non solo non raggiungono il quarto posto, ma devono guardarsi le spalle: a soli tre punti, infatti si trova proprio la Lazio (e col senno di poi anche Atalanta e Toro…); però la Lazio deve ancora recuperare la partita con l’Udinese rinviata lunedì scorso.

Alla fine del primo tempo per il Toro che affrontava il Chievo in casa sembrava la solita musica. I fischi sottolineavano una prova senza squilli, senza neanche un tiro in porta. Chissà che cosa avrà mai detto Mazzarri ai suoi negli spogliatoi, perché i granata rientravano in campo con tutta un’altra grinta.

Ma la gara restava in equilibrio fino a un quarto d’ora dalla fine, quando Belotti sbloccava il risultato con un gran tiro da fuori area. I nuovi entrati Rincon e Zaza pensavano poi a consolidare il risultato in pieno recupero.

E intanto arrivano a sei le gare del Toro senza prendere gol: battuto il record di Castellini che resisteva dagli anni ’70. Ma soprattutto i granata raggiungono i 41 punti, a pari punti con la Lazio e a sole tre lunghezze dalla Roma. In piena zona Europa League.

Prima del Big Match del San Paolo, a Bergamo Atalanta e Fiorentina hanno dato vita ad una gara bella, vivace e molto combattuta, replica dell’incontro della settimana scorsa in Coppa Italia. I bergamaschi tornano alla vittoria dopo due ko consecutivi e si riportano sotto alla zona Europa agganciando Torino e Lazio a 41 punti. Per la Fiorentina nulla è compromesso, ma intanto viene scavalcata anche dalla Samp.

Ma la gara più attesa era quella tra Napoli e Juventus che chiudeva la giornata. La partita, e probabilmente il campionato, finisce al 25’ quando Malcuit svirgola il pallone, Ronaldo prende il pallone e cade per via dell’intervento del portiere Meret. Espulsione, punizione e gol di Pianic. Qualche minuto dopo Emre Can raddoppia e sembra finita lì. E invece no: a inizio secondo tempo seconda ammonizione ed espulsione di Pianic.

Parità numerica ristabilita. Assedio Napoli ma la Juve tiene. Fino a quando Callejon accorcia le distanze e al momento in cui l’arbitro assegna un rigore contro la Juve. Insigne va sul dischetto ma la spedisce sul palo. Finale confuso e molto nervoso: sul San Paolo piovono le ammonizioni. Ma finisce anche con la Juve vittoriosa per 2-1 e il Napoli a 16 punti di distacco.

Le altre partite: Empoli Parma 3-3, con gli ospiti tre volte in vantaggio e tre volte raggiunti per il pareggio definitivo; Genoa Frosinone 0-0, con i frusinati per oltre un’ora in dieci contro undici; SPAL Sampdoria 1-2, doppietta del sempre più sorprendente Quagliarella, che raggiunge i 19 gol; Udinese Bologna 2-1, felsinei sempre più nei guai e al terz’ultimo posto.



Le opinioni dei lettori
  1. DOMENICO C.   On   5 Marzo 2019 at 12:30

    CHE NOIA!!!!!!!!!!! Il campionato italiano è davvero scadente. Quasi all’inizio del girone di ritorno abbiamo già la vincitrice…

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