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Sulle Olimpiadi coreane soffia il vento che forse allontana il sogno delle 10 medaglie italiane, promesse dal presidente del CONI, Malago’

Non è comunque una spedizione fallimentare come quella di 4 anni orsono. Dopo l’oro della meravigliosa Fontana sui pattini, l’argento di Pellegrino nel fondo e il bronzo di Windisch nel biathlon, è arrivato il bronzo di Federica Brignone nello slalom gigante. Delusione per Paris, quarto nella libera, dopo altri rimpianti nel biathlon femminile e nella combinata alpina maschile. Ma altri podi sono possibili per gli azzurri nelle prossime gare.

Proprio il terzo posto della Brignone, valdostana di origine milanese, è la riprova della forza globale della squadra

Ci si aspettava Goggia, che ha deluso, e ci si era illusi dopo che Manuela Moelgg aveva chiuso in testa la prima manche. È arrivato comunque un podio soddisfacente in attesa delle prossime gare veloci. Brignone, terza al termine della prima manche, ha dimostrato una grande tenuta mentale che è spesso mancata agli atleti italiani. Ora si guarda alle prossime prove con maggiore ottimismo e con serenità.

Perché è vero che, al di là delle poche gare a squadre, si tratta di prove individuali, ma affrontarle in un clima tranquillo all’interno di Casa Italia aiuta la concentrazione degli atleti e riduce le tensioni che hanno spesso frenato le prestazioni.


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