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Nella prima partita di questo decimo giorno di Russia 2018 il Belgio voleva due cose: assicurarsi il matematico passaggio agli ottavi, e dimostrare che la vittoria contro Panama non era stata fortuita.

E riesce in entrambe le cose, stendendo per 5 a 2 la Tunisia e mettendo in mostra un gioco fluido, ben organizzato e divertente.

Sugli scudi, manco a dirlo, Hazard e Lukaku, autori entrambi di una doppietta, mentre quest’ultimo si porta in testa alla classifica parziale dei marcatori, alla pari di Cristiano Ronaldo. Verificheremo quando le sfide saranno più impegnative se la squadra belga si potrà definire una delle sorprese di questo torneo.

Nel gruppo F il secondo turno si apre con Corea del Sud-Messico. È la fiera del “palla lunga e pedalare”, combattuta (si fa per dire) tra una squadra mediocre e l’altra appena sufficiente. Vincono comunque i centroamericani per 2 a 1, che malgrado in classifica siano a punteggio pieno dovranno aspettare il 27 giugno per giocarsi gli ottavi contro la Svezia.

Già, la Svezia… La nazionale giallo blu era chiamata un’ora dopo a una difficile gara con la Germania, campione del mondo in carica. Una gara che, come si è visto, si è snodata in modo imprevedibile. La Svezia si difende e la Germania, che deve vincere a tutti i costi per continuare a sperare, attacca, ma senza mai rendersi davvero pericolosa. Il primo tempo si chiude addirittura sull’uno a zero per gli Svedesi ai quali anche il pareggio andava benissimo, ma che si lamentano, giustamente, per un rigore che non viene loro assegnato. Così i Tedeschi, a inizio secondo tempo, portano il punteggio sull’1 a 1, poi perdono il difensore Boateng per doppia ammonizione, ma trovano il vantaggio al 95’ su punizione di Kroos.

Il che dimostra, una volta per tutte che se cerchi di pareggiare, alla fine, nove volte su dieci, finisci col prenderle.


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