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Campo «maledetto», per Torino, quello di Sassari, dove la Fiat Torino, nella sua seconda trasferta consecutiva dopo la bella vittoria di Reggio Emilia, è uscita sconfitta (96-82) contro un Banco di Sardegna che ha dominato la partita dall’inizio alla fine, aiutata anche – va detto – dalla sfortuna dei torinesi alle prese con numerosi problemi fisici, oltre che con l’assenza prolungata di coach Larry Brown.

A menare le danze, fin dalla palla a due, sono sono stati i sardi: basti pensare che Torino ha accarezzato il vantaggio soltanto dopo i primi due punti.

Poi è stato un continuo inseguire, con due quarti (il primo e il terzo) mortiferi da parte di Sassari che hanno stroncato le velleità piemontesi sul nascere. Già, perché uno dei talloni di Achille della squadra di Paolo Galbiati (a proposito, si attendono novità sulle condizini di Larry Brown e sul suo auspicato rapido rientro) è proprio l’approccio in apertura di match.

In Europa era successo a Kazan, ieri a Sassari, con un primo parziale vinto dai sardi per 27 a 18. Nonostante un secondo parziale positivo (24-22 per i torinesi), Torino è tornata in campo per il secondo tempo senza la giusta determinazione, subendo la furia sarda nel determinante terzo quarto (23-15 il parziale) e non riuscendo nell’impresa della rimonta finale con un solo punto recuperato nell’ultima frazione.

Certo, Sassari è squadra molto ben costruita e particolarmente efficace specie tra le mura amiche, ma Torino – almeno a nostro giudizio – avrebbe avuto talento e tecnica per non essere da meno e giocarsela fino in fondo.

A mancare ieri sera sono stati, oltre al gioco, i singoli: buone le prove di Tekele Cotton (22 punti a referto) e di Victor Rudd (19).

Non sufficienti Wilson e Taylor (parzialmente giustificati da problemi alla caviglia), Taylor e soprattutto Carr, che era stato decisivo contro la Grissin Bon.

Anche James Mc Adoo ha patito il confronto con lo straripante Jack Cooley e non è riuscito a mettere più di 7 punti, soffrendo spesso anche a rimbalzo.

E se Poeta e Cusin non hanno propriamente brillato (conoscendo il loro potenziale si spera però che nelle prossime partite possano però crescere ancora, per poter garantire un turnover all’altezza), Carlos Delfino ha dovuto abbandonare il campo nel primo tempo per un problema fisico.

Ora la Fiat è attesa a una settimana di fuoco: mercoledì al Palavela torna l’Eurocup. Avversario di turno è la fortissima Uncaja Malaga. Soltanto con una vittoria Torino potrebbe tenere vivo il sogno qualificazione.

Ancora più importante – ed emotivamente sentito da tutti i tifosi – è invece il match di domenica sera alle 20,45, sempre al Palavela, contro gli storici rivali dell’Olimpia Milano, ancora imbattuti in campionato e reduci da ottime prestazioni in Euroleague.

Per l’occasione ci si attende un palazzetto stracolmo, con il pubblico che, con il suo calore, è chiamato a trascinare la Fiat Torino all’impresa.

Tabellino

Banco Sardegna Sassari – Fiat Torino 96-82

Fiat Torino
Wilson 6, Rudd 19, Anumba, Carr 8, Guaiana ne, Poeta 7, Delfino, Cusin 5, McAdoo 7, Taylor 8, Cotton 22, Marrone ne; all. Galbiati

Banco Sardegna Sassari
Spissu ne, Smith 5, Bamforth 13, Petteway 16, Devecchi, Magro 4, Pierre 7, S.Gentile 6, Thomas 12, Polonara 16, Diop 2, Cooley 15; all. Esposito

Foto https://www.auxiliumpallacanestro.com/


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