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La maledizione, almeno per una sera, è stata rotta e la Fiat Auxilium Torino è riuscita, finalmente a centrare la sua seconda vittoria stagionale al Palavela, questa volta contro Reggio Emilia. Che probabilmente sarà l’unica squadra ad aver perso entrambi gli scontri contro i piemontesi.

Il risultato finale, una vera e propria liberazione, recita 77-58 per i padroni di casa, ma non deve ingannare. La partita è stata sostanzialmente equilibrata fino all’ultima frazione, dove Torino ha fatto emergere una classe certamente maggiore e – almeno per una volta – una maggiore concentrazione nei momenti decisivi.

Nessuna illusione, il lavoro da fare è ancora parecchio, ma almeno i piemontesi lasciano per una sera il fondo della classifica (stasera Pistoia affronterà in casa la corazzata Milano) e aggancia la Grissin Bon con cui, come detto, il rapporto scontri diretti è favorevole.

Ma se la squadra ha mostrato per lunghi tratti i suoi limiti e l’alta percentuale di errori e disattenzioni, va anche detto che tante sono le buone notizie che arrivano dalla serata torinese: innanzitutto le conferme di Dallas Moore (20 punti) e di Darington Hobson (12 e tanto lavoro), che ad oggi rappresentano la «spina dorsale».

Poi c’è Marco Portannese, arrivato per fare il comprimario, ma che si sta ritagliando un ruolo sempre più importante, in particolare per la sua precisione dall’arco dei tre punti e dalla lunetta e per la tensione emotiva positiva che infiamma compagni e pubblico.

E poi c’è Jaiteh, arrivato quasi per caso e tra lo scetticismo generale, ma che – a giudizio di chi scrive – oggi è il centro su cui Torino può fare maggiore affidamento, nonostante in rosa ci siano Marco Cusin e James Mc Adoo. Il lavoro di Jaiteh è di quelli sporchi, ma che impattano: tanta fisicità, sportellate e rimbalzi, nonostante qualche appoggio facile puntualmente sbagliato. In una Torino che sotto canestro ha il suo punto debole è tutto grasso che cola.

Ancora male Jamil Wilson: il nativo di Milwaukee, nonostante un talento che lo scorso anno lo ha fatto finire sui taccuini delle squadre di Eurolega e della Nba, in cui ha pure giocato partite importanti, pare essere il lontano parente di quello visto sotto la Mole due anni fa: troppi errori, nervosismo che sono probabile segno di una mancanza di serenità che ora Jamil dovrà ritrovare per tornare ad essere l’arma in più e non, come tanti spettatori lamentavano ieri «un giocatore in meno in campo».

Senza infamia e senza lode capitan Poeta, che ieri ha dato segni di ripresa e Marco Cusin, pochi punti e qualche buon rimbalzo. Anche ieri coach Paolo Galbiati ha deciso di tenere fuori Tony Carr, preferendogli ancora una volta il rientrante Tekele Cotton, che ha ripagato la scelta del’allenatore con 11 punti.

Ora sotto con la prossima, sempre al Palavela: l’appuntamento è per domenica prossima, quando arriverà Sassari, ieri sconfitta all’overtime dalla sorprendente Brindisi di coach Vittucci. Avversario certamente difficile, oltretutto in cerca di un riscatto. Ma un’altra vittoria, per la Fiat Torino, sarebbe di fondamentale importanza per ritrovare stabilmente la serenità in classifica, in attesa che le voci di cessione della società possano evolversi in qualche cosa di più concreto.

Tabellino

Fiat Torino
Wilson 6, Anumba 1, Hobson 12, Guaiana, Poeta 7, Jaiteh 10, McAdoo 1, Cotton 11, Cusin 2, Portannese 7, Moore 20, Moglia ne; all. Galbiati

Grissin Bon Reggio Emilia
Mussini, Allen 15, Candi 2, Rivers 19, Aguilar 5, Gaspardo ne, Vigori ne, Cervi, Ortner 6, Llompart 1, De Vico 2; all. Cagnardi

Foto https://www.auxiliumpallacanestro.com


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