fbpx
Usarci


Pareva tutto scritto. Il solito copione, per intenderci. Quello sul quale i «maicuntent», quei tifosi e quegli addetti ai lavori più critici nei confronti di squadra e soprattutto della società, avevano costruito la narrazione della squadra allo sbando, alla deriva, senza timone. In tribuna come in panchina: un primo quarto da incubo, un secondo quarto ancora di difficoltà, poi un secondo tempo in rimonta che – in altre occasioni – aveva portato all’ennesima rincorsa fallita. Invece questa volta Torino ha avuto la meglio su Pistoia, diretta concorrente per le zone medie della classifica e soprattutto sui suoi troppo severi detrattori.
I quali, diciamola tutta, non vedono l’ora di liberarsi della famiglia Forni (dimenticando che senza di loro Torino non sarebbe nella massima serie e soprattutto non avrebbe vinto, lo scorso anno, l’unico trofeo della sua storia) e di coach Larry Brown, trattato da alcuni quasi come un incompetente, nonostante sia a tutti gli effetti uno degli allenatori più vincenti del basket mondiale.
Ma con chi ha eletto a nuovo patrono di Torino quel Luca Banchi, che dopo essersene andato sbattendo la porta da Torino, ha vissuto una stagione non positiva in Germania per poi tentare l’esperienza greca (a proposito, ieri AEK Atene è stato sconfitto di 31 punti dai rivali del Panathinaikos…), è difficile ragionare serenamente senza scadere nel muro contro muro «ideologico».
Ma quello che conta, nello sport come nella vita, sono i risultati e ieri Torino ha vinto 86-80, risultato di un rush finale che ha visto la squadra di Larry Brown andare in vantaggio per la prima volta nel match a 5 minuti dalla fine, tenere botta con fatica e, grazie al grande lavoro dei di un irriducibile e intelligente Delfino, dei nuovi innesti, Dallas Moore e Darington Hobson oltre che alla prova maiuscola di Mouhammadou Jaiteh (che sarebbe da riconfermare al volo) e la buona reazione di Tony Carr alle voci riguardo un suo possibile taglio al rientro di Tekele Cotton.
La Fiat Torino ha dovuto quindi anche superare le insidie di un Palavela mai così critico, in particolare nei confronti di James McAdoo (oggettivamente troppi i suoi errori) e di Jamil Wilson, giudicato troppo poco determinato. Ma soprattutto scettico (per usare un eufemismo) anche riguardo al lavoro di coach Brown, come dimostrano i cori per Paolo Galbiati.
Però alla fine ha vinto la squadra. Trascinata da tutti, anche da capitan Peppe Poeta, costretto in panchina da un lieve problema fisico, ma che nei momenti più delicati non ha mai fatto mancare il suo apporto morale e motivazionale ai compagni. Tutti, nessuno escluso. E così questa sofferta vittoria ha smentito chi, nelle scorse settimane e nei giorni passati, aveva sostenuto la tesi dell’«ammutinamento» di alcuni giocatori nei confronti di «The Legend» e del suo staff.
Invece, al di là degli innegabili errori dei singoli, Torino ha lottato, ha subito, le ha prese, ma ha saputo reagire e alla fine vincere con tripla finale di Delfino. Vittoria fondamentale (che porta Torino a quota 8 punti) considerando anche il grande equilibrio che sta caratterizzando questo campionato, dove soltanto pochi punti separano la zona retrocessione dalla top eight.
Obiettivo, quest’ultimo, che ora non sarebbe più così impossibile, ma che non può non passare da almeno una vittoria nelle prossime due partite casalinghe: a Santo Stefano contro Avellino (alle prese con gravi problemi societari) e soprattutto all’Epifania contro gli storici rivali di Cantù, che non stanno passando un buon momento dopo quanto accaduto alla proprietà russa.
E mentre rimbalzano voci e smentite su un possibile trattativa per la cessione della proprietà del club, l’unica certezza è che la Fiat Torino mangerà il panettone di Natale con una relativa serenità, sperando che quella contro Pistoia possa rappresentare davvero quella svolta che tutti gli amanti del basket torinese, critici o non critici, attendono.

Tabellino

Fiat Torino
Wilson 9, Anumba ne, Carr 16, Poeta ne, Guaiana ne, Hobson 4, Delfino 11, Cusin, McAdoo 6, Jaiteh 14, Portannese ne, Moore 26;
all. Brown

Oriora Pistoia
Bolpin, Della Rosa, Johnson K. 9, Peak 10, Krubally 10, Auda 14, Di Pizzo ne, Martini 6, Querci ne, Severini , Johnson D. 15, Gladness 10; all. Ramagli

Foto https://www.auxiliumpallacanestro.com/


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori



Continua a leggere

Post precedente

A forza


Miniatura
MEDICAL LAB

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST