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La partita più seguita dagli appassionati di calcio di questa penultima giornata del campionato di Serie A non si è giocata sui campi ma nel chiuso di un ufficio della Continassa. Si tratta di quella che ha visto di fronte la dirigenza della Juventus e Massimiliano Allegri, conclusasi, come tutti ormai sanno, con l’esonero dell’allenatore livornese.

I tifosi si sono dovuti accontentare della “sintesi” conclusiva andata in onda sabato alle quattordici. Tra commozione, abbracci e complimenti reciproci si è capito poco di quanto deve essere veramente successo.

Essenzialmente si è potuto evincere che la società aveva preso la decisione fin dall’eliminazione in Champions ad opera dell’Ajax; che al momento non si saprà chi sostituirà l’ex tecnico; e che consensualmente si è preso atto della fine di un ciclo perchè la programmazione decisa da Agnelli non coincideva più con le pretese del “mister”. Un po’ pochino per soddisfare la curiosità di addetti ai lavori e tifosi. Ma tant’è: alla vigilia della partita di ieri sera contro l’Atalanta conclusasi con un pareggio per 1-1, con la festa scudetto e l’addio ad Andrea Barzagli forse non si poteva pretendere di più.

Per la cronaca la Juve allo Stadium ha giocato la “partita del cuore”, mentre per l’Atalanta è stata partita vera, eccome! E visto che a Napoli gli azzurri passeggiavano per 4-1 sull’Inter i bergamaschi si sono trovati al terzo posto.

I nerazzurri, infatti, hanno perso malamente grazie alle reti di Zielinski, Mertens e alla doppietta di Fabian Ruiz: non è bastato agli ospiti il gol della bandiera di Icardi. Ora Inter e Atalanta si trovano entrambe a 66 punti, appaiate al terzo posto, e con il Milan a 65. Per l’Europa tutto si deciderà all’ultima giornata.

Il Milan si era già assicurata nel pomeriggio un posto in Europa battendo in casa un rassegnato Frosinone. Rassegnato per la classifica ma non per il gioco, tanto che i ciociari reggevano per oltre un tempo su un campo sempre difficile come quello di San Siro. L’equilibrio è durato a lungo, anche grazie a Donnarumma che ha parato un rigore a Ciano. Ma poi prima Piatek e poi Suso su punizione hanno portato avanti i rossoneri. È finita 2-0 con il Milan che avvicina a un solo punto la zona Champions.

La Roma non riesce ad andare oltre lo 0-0 col Sassuolo. La squadra di Ranieri non riesce ad espugnare il Mapei Stadium anche se vale la pena di segnalare un palo di Dzeko, un gol annullato a Fazio e tante occasioni sfumate. I giallorossi conquistano un solo punto che compromette fortemente la possibilità che nella prossima stagione possano disputare la Champions League.

Il Torino crolla a Empoli, in una partita che doveva alimentare le speranze di salvezza dei padroni di casa o le ambizioni europee dei granata. Finisce 4-1 per i padroni di casa che centrano il terzo successo consecutivo e scavalcano in classifica il Genoa che, in casa non va oltre l’1-1 contro il Cagliari.

La squadra di Mazzarri gioca un primo tempo molto sottotono, e consente ai toscani di andare al riposo in vantaggio di una rete a zero. Nel secondo tempo entra Iago Falque che segna subito, ma i padroni di casa dilagano, proprio nel momento in cui sembrava che il Toro fosse in grado di ribaltare il risultato. Adesso solo la matematica non esclude ancora il Toro dall’Europa. Ma sarà durissima. Per l’Empoli la salvezza non è ancora certa. Ma se domenica prossima giocheranno ancora così…

Si diceva di Genoa e Cagliari. La squadra di Maran passa in vantaggio al 40′ grazie a una prodezza di Pavoletti. Nel finale i rossoblù di Prandelli trovano il pareggio grazie a un rigore trasformato con freddezza da Criscito che spiazza Cragno. Il Cagliari è matematicamente salvo, mentre il Genoa, visto il risultato dell’Empoli, ora è al terz’ultimo posto.

L’Udinese soffre, ma si mette in tasca metà salvezza vincendo 3-2 contro la SPAL
I friulani passano in triplo vantaggio nel primo tempo grazie a Samir e a una doppietta di Okaka, ma rischiano grosso nella ripresa: Petagna e Valoti portano i ferraresi a un passo dal pareggio. Con questo risultato gli uomini di Tudor sono a un passo dalla matematica permanenza in A.

Una permanenza conquistata invece dal Parma che batte la Fiorentina tra le mura amiche. Per i Viola si tratta della sesta sconfitta consecutiva, sulle sette gare in cui la squadra è stata affidata a Montella. E adesso rischia grosso e si giocherà la permanenza in A domenica prossima con il Genoa. Finirà 0-0?

All’appello manca ancora Lazio Bologna che si giocherà stasera. Ai felsinei basterà un punto per essere matematicamente salvi.


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