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La diciottesima giornata di serie A diventa il secondo “Boxing Day” della storia del campionato italiano.

Si gioca il giorno di Santo Stefano, data in cui, in area anglosassone, si fanno regali ai più poveri; doni che vengono inseriti in scatole (i “box” del nome) e si disputano gare sportive.

Da anni, in questo giorno si gioca un turno della Premier League; e visto che in Italia si copia tutto ciò che fanno gli anglosassoni, ecco che un banale turno infrasettimanale si trasforma nel boxing day de noantri.

Ma veniamo alle partite.

Era la giornata di Inter Napoli. Le due principali inseguitrici della Juventus si sono incontrate a San Siro nel posticipo serale.

Dopo il fischio d’inizio Icardi cerca il gol del secolo: calcia direttamente dal dischetto verso la porta del Napoli, ma Meret para in due tempi anche con l’aiuto della traversa.

È comunque l’Inter a fare la partita, mentre i partenopei si limitano a qualche contropiede. La gara è veloce e divertente, con frequenti cambi di fronte.

Nel secondo tempo la partita si fa più tattica tanto che per vedere un tiro in porta degno di questo nome bisogna aspettare il 21’, ma Callejon era in fuorigioco.

Poi le squadre si allungano e il Napoli resta in dieci per l’espulsione di Koulibaly che applaude l’arbitro dopo che quest’ultimo gli aveva fischiato un fallo contro.

L’Inter non ne approfitta subito, anzi, rischia grosso a due minuti dal 90’, quando Hasamoah salva sulla linea ad Handanovic battuto.

Nel recupero è l’Inter a passare in vantaggio con Lautaro Martinez che era entrato qualche minuto prima al posto di Joao Mario. Finisce 1-0 per i padroni casa che recuperano tre punti sui partenopei.

Nel pomeriggio il Milan aveva pareggiato per 0-0 sul campo del Frosinone. Quarta partita senza vittorie e senza gol per i rossoneri (non succedeva dal 1984!), che hanno anche rischiato di perdere se il gol di Ciano, in finale del primo tempo, non fosse stato annullato.

I milanesi hanno giocato un primo tempo imbarazzante e non è bastata la voglia di riscattarsi nella seconda parte della gara, anche grazie all’organizzazione di gioco dei ciociari.

Il quarto posto si allontana sempre di più, anzi, i rossoneri vengono scavalcati anche dalla Sampdoria che vince due a zero contro il Chievo con un gol di tacco del solito Quagliarella, all’ottavo gol consecutivo. In questo modo i liguri si portano al quinto posto in classifica.

Invece la Lazio consolida il quarto posto sconfiggendo al Dallara il Bologna, sempre per 2-0. Simone Inzaghi batte il fratello Pippo e lo mette nei guai.

Sempre alle tre del pomeriggio la Juve era in trasferta a Bergamo contro l’Atalanta. Partono bene i bianconeri che si ritrovano in vantaggio già al secondo minuto grazie a uno sciagurato autogol di Djimsiti.

Poi Bentancour centra la traversa, ma a metà primo tempo i bergamaschi pareggiano con Zapata, perso al limite dell’area da Bonucci.

Ci crede la Dea che prende in mano le redini del gioco mentre la Juve resta in inferiorità numerica per l’espulsione dello stesso Bentancour.

Poi al decimo del secondo tempo Zapata raddoppia, approfittando di un pasticcio difensivo dei difensori bianconeri. Ma Ronaldo, entrato nel secondo tempo dalla panchina, riporta la partita in parità a dodici minuti dal 90’, su azione di calcio d’angolo.

C’è tempo anche per vedere un gol annullato a Bonucci per fuorigioco, ma finisce lì, sul 2-2. Tuttavia la Juve si trova con un punto in più sul Napoli, visto quanto succederà in serata a San Siro.

Il Cagliari torna alla vittoria in casa contro il Genoa dopo quasi due mesi: 1-0 il risultato.

Stesso risultato del Parma che batte la Fiorentina a Firenze, e la aggancia al nono posto a 25 punti.

Nel tardo pomeriggio il Toro ospitava l’Empoli. I granata premono subito gli avversari nella loro metà campo, ma i toscani reggono bene. Alla mezz’ora Belotti colpisce il palo e a fine primo tempo N’Koulou porta in vantaggio i padroni di casa con una frustata di testa sugli sviluppi di un corner.

Vantaggio più che meritato. Nella ripresa De Silvestri raddoppia con un siluro all’incrocio dei pali e una ventina di minuti dopo la chiude Iago Falque.

Il Toro non si ferma e cerca di portare al gol Belotti e Zaza. Ma finisce 3-0, tra gli applausi del pubblico. I granata si riportano all’ottavo posto, a soli due punti dalla Zona Europa e abbandonano la parte destra della classifica.

Una Roma concreta batte il Sassuolo per 3-1 grazie al primo gol in serie A di Zaniolo, a un rigore di Perotti e alla rete di Schick. Inutile la rete della bandiera segnata da Babacar nel finale.

In fondo alla classifica tra SPAL e Udinese finisce 0-0.


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