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L’ippoterapia è un’attività che si affianca alle terapie riabilitative tradizionali e che può essere prescritta da un medico in affiancamento alle tecniche più classiche

è destinata a un’ampia fascia di utenza, anche considerando i molteplici benefici psicologici, fisici, relazionali e cognitivi che apporta.

Pur essendo una terapia realizzata per mezzo del cavallo ha relativamente poco a che vedere con l’equitazione sportiva, non fosse che entrambe le attività contemplano la presenza del nobile animale.

L’ippoterapia è indicata particolarmente a chi è affetto da disturbo autistico, da sindrome di Down, a persone con deficit cognitivi o patologie di carattere neurologico

che si evidenziano sul fisico e nella motricità, ad esempio sull’apparato muscolare o scheletrico e fornisce benefici in quanto, a livello fisico, l’ippoterapia, grazie al movimento del cavallo, stimola al movimento in modo dolce: ne beneficiano tutti i distretti muscolari ma in particolare schiena, il bacino e le gambe, insieme all’equilibrio, alla capacità di coordinazione, alla resistenza fisica.

Si tratta inoltre di un’attività che non si svolge in ospedale, ma all’aria aperta

l’ippoterapia permette quindi di godere del relax che suggerisce un ambiente naturale dove i suoni e gli odori sono molto diversi da quelli stressanti della città o, comunque, da quelli abituali.

Un aspetto poi molto importante riguarda la socializzazione

nei centri in cui si pratica questa attività ci sono normalmente più persone che condividono l’interesse per il cavallo o, semplicemente, delle problematiche che li spingono a frequentarlo, e questo permette di incentivare le relazioni in un ambiente informale, partendo dal tema del cavallo per andare oltre e consolidare amicizie e conoscenze.

Circondato dal verdeggiante scenario delle Valli di Lanzo, a pochi kilometri da Torino, troviamo il Centro Contact Asd – affiliato alla Federazione Italiana Sport Equestre/ISHA – con operatori qualificati di Horse Terapy come Gabriele Mussino e Antonella Zappavigna che ci hanno aperto le porte e spiegato gli innumerevoli vantaggi di un corso di ippoterapia che ti insegna soprattutto a gestire efficacemente le relazioni interpersonali e a verbalizzare i propri vissuti ed emozioni senza sentirsi giudicati, ma al contrario, incentivati nell’esprimersi e a responsabilizzarsi, e il tutto in un ambiente protetto.

Chi pratica ippoterapia ha l’occasione davvero unica di imparare a pulire e nutrire il cavallo

e queste attività di cura hanno effetti molto positivi in materia di autostima: l’ippoterapia permette di sentirsi utili ed apprezzati, indispensabili per il benessere dell’amico cavallo; prendersi cura di un animale così grande, spesso vissuto come “irraggiungibile”, è qualcosa che fa quasi sentire privilegiati, e di certo non emarginati come può capitare invece nel quotidiano.
Naturalmente non tutti i cavalli, ci spiega Gabriele, sono adatti all’ippoterapia: vengono adoperati per tale attività degli animali con un buon equilibrio, docili, affidabili e, contemporaneamente, è importante che abbiano dei movimenti fluidi e regolari per garantire un’attività fisica corretta.

Il tutto sempre proposto secondo obiettivi individualizzati al bisogno e caratteristiche soggettive della persona e secondo modalità di approccio che non devono mai imporre, ma accogliere ed accompagnare il cavaliere ad esperienze positive e motivanti.


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