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“E’ un’armonia disegnata per essere casuale”

questa la frase che campeggia sul sito di questo piccolo ristorante della Crocetta – quartiere centrale di Torino – e che a nostro avviso, che siamo andati a provarlo per voi la scorsa settimana, calza perfettamente lo spirito di questa bellissima realtà culinaria torinese.

Il locale

sin dal primo passo mosso al suo interno appare caldo, accogliente, divertente, senza alcuna velleità di apparire chic e perfetto a tutti i costi, un luogo più vicino ad una tavernetta creata apposta per divertirsi con gli amici piuttosto che una vetrina concepita per sfoggiare la propria apparenza.
Appena entrati nel locale siamo stati accolti da un meraviglioso sorriso della proprietaria che ci ha fatto accomodare ad un tavolo semplice ma vero, come una bella tavolata di famiglia, certo un pochino stretto ma non importa ci stringiamo…

Il menù

è scritto a mano, con quella calligrafia da “scuola”, perfetta, morbida ed eccessivamente arrotondata, quella che se ci provi a replicare tanto non ci riesci, quindi inizi a leggere, e superata la voglia di aggiungere al menù scritto a matita altri piatti con denominazioni strampalate e magari volgarotte (siamo ragazzi…), comprendi di essere in famiglia; cucina semplice, tradizionale, prodotti freschi e sempre diversi (la carta dei piatti è la metà rispetto ai tanti, gustosissimi, piatti fuori menù) e il tutto condito da una cantina di livello. Potrete trovare vini più facili e conviviali fino ad arrivare a qualche interessante “chicca” per intenditori, il tutto sempre a prezzi corretti ed equilibrati.

Il servizio

è puntuale, cortese, mai invadente ma partecipe, perfettamente coincidente con il cibo che viene servito.

Nessun piatto ricercato ma a nostro avviso non è l’obiettivo del ristorante, vi consigliamo gli gnocchi al castelmagno, il risotto all’ossobuco, l’ottimo pesce sempre freschissimo e la “regina” grissinopoli (carne impanata nei grissini) e se siete amanti dei carciofi qui li troverete in qualsiasi modo: fritti, spadellati, con il riso, in pastella… ricordate la celebre scena del film Forrest Gump in cui Buba inizia a raccontare le varie ricette a base di gamberi? Bene se chiedete alla proprietaria le varie preparazioni dei carciofi si ricreerà quella scena… Noi vi abbiamo avvertito! Ottimi i dolci a prezzi davvero contenuti, in particolare la millefoglie, vero godimento!

Il conto

non è una pugnalata alle spalle stile Bruto a Cesare ma la degna conclusione di una “mangiata” fra amici, poi quando ti viene offerto un fantastico “lecca-lecca” per addolcire ancora di più le ultime parole prima dei saluti non puoi che essere ancora più contento e felice della scelta fatta!

Vorremmo essere “pestiferi” e trovare qualcosa che non va e criticare anche un piccolo dettaglio eppure non è proprio possibile perché la semplicità di questo ristorante ci ha conquistato!
A nostro avviso questo ristorante è una ragazza che non vuole fare la modella e che non vuole nemmeno truccarsi e vestirsi in modo vistoso per conquistarti, ma una ragazza che sa di poterti far innamorare con la semplicità, la gentilezza e con quel pizzico di malizia che ti conquista non per una sola notte ma per una relazione seria…


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