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Il mercato torinese di Porta Palazzo, non solo è noto per l’estensione, per i suoi colori, per gli odori, per le atmosfere che attirano i turisti; ma è anche noto in città per i prezzi bassi che fanno gravitare sulla storica Porta Pila i pensionati di mezza Torino, i poveri, chi deve sfamarsi senza svenarsi.

Beh, ora si cambia. Perché Porta Palazzo è diventata anche un’area di libero spaccio, di violenza, di soprusi, di degrado. Anche in passato intorno al mercato la piccola delinquenza non è mai mancata. Ma i livelli di criminalità hanno ormai raggiunto livelli insostenibili.

E dal momento che nessuno si illude più su un sostegno della magistratura per eliminare la delinquenza, si è avviato un processo definito di “riqualificazione” che avrà sicuramente il merito di far spostare la feccia verso altri quartieri (o solo poche decine di metri più a nord), ma avrà come conseguenza un sensibile incremento dei prezzi.

Il progetto prevede innanzitutto un profondo intervento per rivitalizzare l’orrendo edificio di Fuffas, una scatola che rovina l’architettura della piazza e che non è mai decollata come area mercatale.

Ospiterà ristoranti di alto livello e botteghe di cibi di qualità. Oltre ad eventi e manifestazioni. Mentre la parte riservata all’abbigliamento sarà caldamente invitata a migliorare ed innalzare il tipo di offerta.

Anche il mercato del pesce sarà modificato, riducendo il numero degli esercenti, prevedendo ristoranti e botteghe per lo street food con prodotti ittici.

Insomma, un mercato molto più “fighetto” e modaiolo. Perché inevitabilmente aumenteranno i prezzi anche dei banchi alimentari all’aperto, in una rincorsa al rialzo favorita dal radicale cambiamento della clientela.

Per salvare il politicamente corretto ci sarà anche un ostello, ricavato nell’ex caserma dei vigili del fuoco, dove sarà possibile bere e mangiare 24 ore su 24 e dove dovrebbero incontrarsi i lavoratori che si alzano all’alba, e si bevono un caffellatte prima di iniziare l’attività, con chi ha passato la notte a divertirsi e si mangia una focaccia prima di andare a dormire.

Non è chiaro in quale delle due categorie vengano inseriti gli spacciatori. Come non è chiaro quanto i turisti, anche quelli con pochi soldi in tasca, trovino pittoresco condividere gli spazi con la delinquenza che sopravviverà ai confini della piazza.

In compenso è chiarissimo che chi si alza quando è ancora buio per andare a lavorare non avrà un grande entusiasmo nel confrontarsi con chi si è ubriacato tutta la notte.

E avrà ancor meno tempo da perdere in discussioni sul nulla.
E gli anziani? I poveri che a Porta Palazzo spendevano poco? In teoria continueranno ad avere a disposizione i mercati rionali presenti in ogni quartiere. Peccato che i prezzi siano tali da consigliare di viaggiare per mezz’ora o più in tram pur di raggiungere il mercato di Porta Pila.

Ma nella Torino del cibo fighetto e della convivenza con lo spaccio, non esiste la possibilità di convivere con i poveri.


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