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Ormai il web così come la televisione è invaso dall’amore, che a volte si tramuta in mania, verso la cucina, tutti sono chef, tutti si erigono a critici gastronomici e tutti altresì dispensano consigli su come preparare piatti “esagerati”!

Noi di Electo Mag non vogliamo nulla di tutto questo, e di certo non abbiamo la presunzione di erigerci a ruoli che non ci competono e pertanto ho deciso di raccontarVi, senza alcuna presunzione, la storia e ovviamente la sua ricetta “originale” di un piatto MOLTO AMERICANO!

Dietro a questo “umile” piatto, in fondo stiamo parlando di maccheroni al formaggio gratinati, v’è una storia, o forse una leggenda meravigliosa.

Si sa, gli americani hanno (o inventano) storie per ogni cosa e dedicano, così come noi italiani per i santi, un giorno ad ogni accadimento; anche nel caso della Macacheese, infatti, v’è un giorno in cui tutti gli americani ricordano e venerano questo “pasticcio” di formaggio e pasta scotta ossia il “National Macaroni and Cheese Day”!

Ma torniamo a noi, leggenda vuole che il presidente americano Thomas Jefferson importò la ricetta dei Macaroni and Cheese, di ritorno da uno dei suoi tanti viaggi in Europa, verso la fine del Settecento.

Molti non sanno infatti che T. Jefferson, prima della sua elezione, visse in Europa, tra Parigi e l’Italia, e proprio in questi anni di “innamorò” (utilizzo questo verbo proprio perché fu amore a prima vista, si pensi che al suo ritorno in USA portò con sé un cuoco per preparare e cucinare la Sua tanto amata pasta) della cucina continentale e principalmente dei “maccheroni”!

Al suo ritorno, diventato presidente degli Stati Uniti d’America, si pensi che decise di far servire questo “semplice” pasto addirittura durante una cena di stato, presentandolo come una delle prelibatezza culinarie più gustose al mondo.

Tale ultima affermazione mi pareva la classica americanata o la classica trovata commerciale di un’azienda di formaggi e invece nelle mie ricerche mi sono imbattuto in una dichiarazione di Manasseh Cutler, uno scienziato amico del Presidente, che nel 1805 scriveva dopo aver pranzato alla casa Bianca:
Un piatto chiamato macaroni mi fu servito. La superficie era una crosta dorata al cui interno vi erano pezzi di cipolla che aveva un sapore forte e non molto gradevole. Mr Lewis mi disse che mi sbagliavo: si trattava dell’impasto di farina e acqua mescolata ad una salsa dal sapore forte”.

Vabbè non so realmente se questa storia sia vera però alla fine, forse anche in forza della mia passione verso questo piatto USA, ho deciso di crederci e raccontarlo in questo breve articolo.


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