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Non farà piacere ai vegani, o ai fans di alghe e cavallette; e neppure agli ottusi che sostengono che non esistono le razze in natura. Ma la richiesta di carne di razza bovina piemontese, conosciuta come Fassona, cresce in tutta Italia ed anche all’estero.

Così, inevitabilmente, la Fassoneria – nata nel 2013, per iniziativa di Fabrizio Bocca, come piccola hamburgheria con carne piemontese – si è ampliata. Prima con l’ingresso di Compral nella compagine azionaria, poi con lo sviluppo del franchising.

Ma il successo del progetto è stato tale da richiedere una nuova fase di crescita. Così nella società è entrato anche Coalvi, il Consorzio di tutela della razza piemontese, con oltre 1.500 allevatori coinvolti.

Una scelta di qualità, ovviamente, ma anche una strategia intelligente che punta a far squadra per valorizzare una delle vere eccellenze del territorio piemontese.

In questo modo sarà possibile moltiplicare il numero delle Fassonerie che già operano in Italia, da Cagliari a Milano, da Pompei a Recco, da Monza a Torino. E se la carne resterà inevitabilmente il punto di forza della Fassoneria, è già previsto un ampliamento dell’offerta con altri prodotti del territorio, sempre in nome di una intelligente politica di sinergie. Rivolte non solo all’Italia poiché la Fassoneria aprirà anche all’estero, dove la qualità della carne piemontese diventa sempre più apprezzata e ricercata.


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