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Burbitz Kropfen. Li potete assaggiare solo a Palù del Fersina, al ristorante dell’hotel Rosa Alpina. È la Valle dei Mocheni, Bersntol, ad una ventina di chilometri dal centro di Trento.

I Mocheni sono una minoranza germanofona e la ricetta dei Kropfen ha appunto radici tedesche. Mentre il nome Burbitz deriva dal soprannome di Renzo Lenzi, il titolare del Rosa Alpina che ha recuperato la ricetta ed ha pure registrato il marchio.

I Kropfen sono una sorta di grandi agnolotti realizzati con grano saraceno. All’interno cavolo cappuccio, porri, verza e 10-13 formaggi a seconda della produzione delle malghe. Ovviamente il ristorante non punta sulla clientela fighetta abituata a grandi piatti con al centro un piccolo agnolotto. Alla Rosa Alpina le porzioni sono quelle abbondanti del passato. Ma bisogna evitare di esagerare perché l’assaggio dei secondi non è meno abbondante: cervo, goulash, coniglio accompagnati da polenta e funghi. E se ce la fate ancora, potete lanciarvi sulla dolce treccia prima di dedicarvi al caffè ed al liquore.

Il pasto è invece accompagnato da vini, meglio se del territorio per apprezzare pienamente il rapporto tra cibo e vino. A partire dalle bollicine per aperitivo per proseguire con ottimi rossi per accompagnare piatti ricchi di sapore e di sostanza. Se poi si è esagerato con l’alcol e non si vogliono affrontare i chilometri della discesa da Palù (1350 metri) a Trento, si può anche approfittare delle camere dell’hotel.

Il ristorante è piccolo, caldo, ristrutturato di recente. Il paesaggio della Valle dei Mocheni merita una deviazione ed è consigliata anche una visita al museo per conoscere meglio la storia di questa minoranza. La visita è preferibile compierla prima di mettersi a tavola perché dopo l’abbuffata la tentazione è quella di godersi il momento chiacchierando con Burbitz.


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