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L’economia circolare conquista le aziende liguri che producono olio di qualità. Un rapporto sempre più stretto con la natura che passa dalle produzioni integrate nelle aziende agricole alla scelta di un frantoio ecologico per il risparmio dell’acqua.

Così, in Lunigiana, Lucchi e Guastalli producono un olio Dop utilizzando non solo le olive Taggiasche ma anche la varietà locale di olive Razzola. Grazie al nuovo impianto i sottoprodotti oleari vengono riciclati: il nocciolino viene destinato al riscaldamento mentre la sansa è destinata alla produzione di energia elettrica da impianti a biogas.

La Lucchi e Guastalli si sta progressivamente ampliando, grazie ai terreni lasciati da anziani contadini che, per ragioni di età, non riescono più a coltivare gli olivi in territori impervi e scoscesi. Una situazione analoga a quella che caratterizza il Podere Donzella a Castellaro, di fronte a Taggia. Piante secolari di cultivar Taggiasca e grande attenzione alla coltivazione biologica. Elena Donzella, che guida l’azienda, produce anche vino Pigato e Moscatello di Taggia, un vino secco. Ed anche qui la produzione si allarga nei campi che i vicini chiedono di riattare. In prospettiva il Podere disporrà anche di un B&B per l’accoglienza dei turisti sempre più attratti da paesaggi naturali.

Ma ci sono anche aziende, come Sommariva Tradizione Agricola di Albenga, che a fianco dell’olio propongono produzione realizzate comunque sempre con ciò che viene coltivato in azienda, a partire dal pesto. Senza dimenticare il “Caviale del Centa” (il Centa è il torrente di Albenga composto da olive taggiasche, capperi e acciughe.


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