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A due passi da Piazza Statuto, in Via Durandi, nel cuore del quartiere San Donato di Torino, nel 2004 nasce La Piazza dei Mestieri, un istituto con lo scopo di sviluppare il potenziale dei giovani durante la fase che li porta dall’adolescenza alla vita adulta.

In questo luogo arti e mestieri si incontrano con i giovani: acconciatori, camerieri, cuochi, grafici, panificatori e pasticcieri sono solo alcune delle professioni che i giovani posso imparare in questa scuola ideata per chi non sceglie il percorso universitario.

Nel 2016 è anche nato l’I.T.S. Agroalimentare, che prepara i ragazzi al lavoro in un birrificio o in una birreria, come ad esempio lo stesso Birrificio La Piazza.
Il Birrificio La Piazza è nato nel 2007, come costola del progetto La Piazza dei Mestieri, da un’idea di Sergio Ormea, fondatore e primo birraio.
Oggi ho avuto il piacere di intervistare Riccardo Miscioscia, attuale birraio del Birrificio La Piazza.

Simone:

Riccardo, presentati ai lettori di Electo Mag e raccontaci il tuo percorso fino ad arrivare ad essere il birraio del Birrificio La Piazza.

Riccardo:

Io nasco come homebrewer, in poche parole producevo la birra in casa, facevo circa una cinquantina di cotte all’anno. Tramite alcuni amici, nel 2013 sono venuto a sapere che il precedente birraio se ne sarebbe andato, allora sono venuto ad informarmi. Dopo due mesi di prova e tre di affiancamento, a marzo del 2014 sono stato assunto; in questi mesi abbiamo anche vinto un premio per la rivisitazione della nostra birra scura, la Turner, e della nostra bitter, la Renoir.

Simone:

Attualmente qual è la proposta del Birrificio La Piazza?

Riccardo:

La Piazza dei Mestieri, sin dalla nascita, oltre ai vari corsi di formazione, propone anche un brewpub, con produzione interna di birre alla spina, mentre per la birre in bottiglia ci appoggiamo al Birrificio Soralamà sito in Val di Susa. Abbiamo 20 tipologie di birra, un impianto da 6 ettolitri che lavora sempre in doppia cotta, praticamente produciamo circa 900 ettolitri l’anno, di cui la maggior parte viene venduta all’interno del brewpub.

Simone:

L’anno scorso c’è stato il decennale del birrificio. Ci racconti come è stata la festa?

Riccardo:

Per festeggiare abbiamo ideato il Bierfest Platz, la prima edizione, in occasione proprio della festa del decennale del birrificio. L’idea è nata da me per cercare di avere una festa tra birrai, infatti non ci sono soltanto le birre del nostro birrificio, ma ci sono tantissimi birrifici ospiti che propongono le loro creazioni, tutte in stile tedesco. Il Bierfest non vuole essere la classica festa della birra, ma più un occasione di far festa con i birrai e di conoscere in particolar modo le birre in stile tedesco, indipendentemente che siano ad alta o bassa fermentazione ma sempre qualitativamente di alto livello.

Simone:

Tra pochi giorni ci sarà la seconda edizione del Bierfest Platz. Cosa avete in programma?

Riccardo:

Il Bierfest Platz si terrà dall’11 al 13 maggio a La Piazza dei Mestieri e rispetto all’anno scorso, quando abbiamo avuto il piacere di ospitare 10 birrifici, quest’anno saranno 7: Aleghe, Elvo, 50/50, Lambrate, Lariano, Mastino e Soralamà. Cerchiamo di variare un minimo di anno in anno, anche perché prima di partire con la prima edizione, si era già deciso che sarebbe dovuto essere un progetto continuativo in modo da poter ospitare il maggior numero di birrifici e birrai. Siamo l’unico festival torinese a svolgersi all’interno di un birrificio e soprattutto che propone tutte le birre in stile tedesco. Come dicevo è diverso dalla classica festa della birra, in cui i birrifici devono affittare uno stand e portarsi tutto da casa; noi compriamo direttamente dai birrifici i fusti e i birrai sono nostri ospiti, quindi vorremmo veramente che fosse una festa per tutti i presenti e non un’occasione per cercare solo di vendere i propri prodotti. La festa si svolgerà interamente all’interno del cortile della Piazza dei Mestieri e sulla nostra terrazza. Saranno presenti 24 spine tra le nostre e quelle dei birrai ospiti e speriamo di riuscire a superare i 40 ettolitri di birra dell’anno precedente. Ci sarà anche una proposta culinaria, con tutti prodotti della nostra cucina, inoltre saranno sempre a disposizione lo shop del laboratorio di panificazione, la cioccolateria, il pub e il ristorante al primo piano, che tra l’altro quest’anno è entrato nella Guida Michelin. L’area food sarà gestita da Maurizio Camilli, lo chef del ristorante, e da Marco Santelli, cuoco del brewpub La Piazza dei Mestieri. Ci sarà anche un accompagnamento musicale, con il jazzista Roberto Gatto e il suo PerfectTrio e con il concerto itinerante del gruppo Tequila Band, complesso torinese composto da sette elementi: musica da strada che mescola swing e musica balcanica.

Simone:

Raccontaci come è andata la tua cinquecentesima cotta e la birra in collaborazione con il birrificio 50/50.

Riccardo:

Due mesi fa c’è stata la mia cinquecentesima cotta, ma ho deciso di farla fare al mio aiutante Marco, lui è un amante delle blanche, delle birre di frumento e del lievito belga; abbiamo rivisto insieme una sua ricetta, utilizzando però il classico lievito di una lager, quindi non è una blanche, ma abbiamo comunque deciso di mettere delle spezie come coriandolo, pepe e buccia di limone, come luppoli abbiamo messo Cascade e Mandarina Bavaria e l’abbiamo chiamata proprio 500. In quell’occasione sono stati presenti da noi anche gli amici Elia ed Alberto del birrificio 50/50: così abbiamo deciso che per il Bierfest Platz avremmo fatto una birra in collaborazione. Avevo bisogno di provare a fare una birra che non avevo mai prodotto, così abbiamo deciso di proporre una lager luppolata in stile tedesco: ne è nata una Imperial Pils con luppoli esclusivamente tedeschi ma più innovativi come il Mandarina Bavaria e il German Cascade e il classico Hallertauer Tradition che lascia sempre la sua impronta canonica delle birre tedesche. Ne è uscita una birra molto secca, con una parte maltata iniziale di cereale e miele, ma con particolare risalto alla nota fruttata e amara data dai luppoli, tant’è che è una birra da 50 IBU (unità utilizzata per misurare l’amarezza di una birra) e 6,6° alcolici. Queste sono le due birre che saranno protagoniste di questo Bierfest Platz.

Simone:

Che birre hai in mente per il futuro?

Riccardo:

Al momento l’unica birra che ci terrei a provare a proporre è un’Imperial Stout con bacche di vaniglia, ma mi sto rendendo conto che è piuttosto difficile; vedremo come si evolverà il progetto. Sicuramente riproporrò la Zenz, una birra con lo zenzero con un grado alcolico piuttosto importante e che la volta precedente è stato un successo. Come ogni Natale proporrò un birra natalizia, ma sarà diversa da quella del 2017, spero solo sia un successo come l’anno scorso quando abbiamo finito circa 800 litri in sei giorni.


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