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Chi è Leda Montesi?

Sono laureata in Farmacia e specializzata nel Master di II livello in Scienza e Tecnologia cosmetiche presso l’Università di Ferrara (quindi sono Farmacista-cosmetologa).

Cosa l’ha spinta al Corso di Laurea prescelto?

Come molti studenti alla fine del Liceo Scientifico le mie idee non erano chiare. Non avevo un’attitudine specifica e l’andamento scolastico mi avrebbe consentito qualsiasi tipo di scelta.
Con gran stupore degli insegnati all’esame maturità ho presentato come prime materie quelle che poi avrei abbandonato, quasi un commiato, assecondando il mio slancio per quelle scientifiche.

Si prefiggeva specifici sbocchi lavorativi?

Non pensavo al “posto fisso” e la scelta è stata dettata dal piano di studi proposto, che mi allettava di più: la facoltà di Farmacia poteva fare al caso mio poiché combinava una serie di esami legati alla chimica e una serie invece legati all’aspetto fisiologico, farmacologico etc. (tutte materie legate alla medicina, che non mi dispiacevano affatto).

Dove ha studiato e quali gli aspetti positivi e le difficoltà incontrate?

Ho studiato all’Università di Ferrara, comoda perché ci vivevo.
Non ho incontrato particolari difficoltà, trovando la strutturazione della facoltà adeguata, con i limiti di impostazione tipici dell’Università e della scuola in generale nel nostro paese.

Quali opportunità lavorative offre questo percorso di studi?

Ritengo che questa sia una Laurea che può dare ancora molte opportunità, anche fantasiose, se si ha la disponibilità a spostarsi se necessario: per esempio andare a lavorare nei luoghi di villeggiatura nei periodi di vacanza, nelle ASL, negli ospedali, nelle farmacie comunali, aprire farmacie o para farmacie e, nel futuro, magari anche su navi da crociera etc.
Personalmente, dopo le prime esperienze in varie farmacie (montagna, mare) ho sentito necessario intraprendere anche la specializzazione in Scienze e Tecnologie Cosmetiche, ora Master di II livello sempre presso l’Università di Ferrara (UniFe).
Credo infatti che una specializzazione post laurea sia un bel valore aggiunto.
In questa Università (nel Master) tengo regolarmente un seminario di tossicologia cosmetica. Questa esperienza può offrire opportunità di lavoro in un settore sempre in crescita (dalla ricerca al marketing allo sviluppo di nuove formulazioni, alla consulenza etc..).

In concreto in cosa consiste la sua attività?

La mia attività per lungo tempo si divisa è tra la farmacia (part-time) e l’Università (per il resto del giorno) dove, oltre tenere il corso suddetto al Master, dal 2001 coordino un Centro Interdipartimentale di Cosmetologia costituito dal 2001, grazie all’apporto fondamentale di Professori disponibili a realizzare una apertura dell’Università verso le Aziende.
Dopo vari anni tuttavia ho capito che dividersi in due realtà tutto sommato diverse, seppur in qualche modo complementari, costituiva un limite per il mio impegno in ciascuno dei settori e ho deciso quindi di proseguire solo con l’attività Universitaria.
In ogni caso l’esperienza in farmacia è stata molto utile per coltivare il rapporto con la clientela, conoscere il mondo lavorativo esterno all’Università e per capire meglio le esigenze delle persone nella quotidianità.
Ora mi occupo principalmente dei contatti con le aziende cosmetiche rispondendo alle molteplici richieste che provengono da diversi ambiti (tossicologico, microbiologico, botanico, biochimico. chimico etc..) avvalendomi dell’apporto gli specialisti dei vari settori che operano presso UniFe e collaborano con il Centro.
Realizziamo test di vario genere in vitro ed in vivo, spesso creando dei protocolli ad hoc per sostenere i vari claims vantati.
In altre parole testiamo l’efficacia dell’effetto dichiarato del prodotto (tipo idratante, antiforfora, elasticizzante…) oltre ai routinari test microbiologici e tossicologici (questi ultimi per valutare l’effetto irritante su pelli normali o su pelli sensibili).
Abbiamo creato, tra l’altro, percorsi multisensoriali, con l’aiuto di psicologi, profumieri, musicisti e siamo sempre aperti al dialogo per nuove iniziative.
Inoltre vi è la didattica presso al corso di Scienze Biologiche e Biotecnologie presso il dipartimento di Scienze della, vita e Biotecnologie.
E’ un lavoro originale e vario.

Cosa consiglierebbe ad un giovane che si appresta a scegliere questa professione?

Il mio percorso è stato molto articolato, ma mi sento di dire dire che qualsiasi sia la scelta professionale, non bisogna smettere di credere di poter crescere, migliorare, portare avanti i propri sogni e non fermarsi se non quando si è soddisfatti in pieno, anche se costa e non è sempre facile e a volte può comportare qualche rischio.
Certo, lavorare in questo campo richiede serietà, etica e professionalità.
In ogni caso, nello specifico della mia professione, aiutare a far ritrovare il sorriso davanti allo specchio e dentro di sé, sia nella quotidianità di chi lotta contro l’invecchiamento, sia a vantaggio di chi è sottoposto a trattamenti oncologici, trovo sia una sfida molto stimolante e che possa essere un grande sostegno.
Prendersi cura di sé può aiutare il corpo e la mente e a volersi più bene .


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