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Chi è Elisabetta Tandura?

Sono Elisabetta e ho fatto la cantante lirica per 20 anni. Poi ho iniziato a insegnare canto lirico in vari Conservatori e ad oggi insegno a Venezia al Conservatorio Benedetto Marcello.

Come è nata la sua passione per il canto lirico?

Mia mamma da giovane aveva una bellissima voce, ma erano tempi duri..di guerra e non aveva i mezzi economici per studiare. Nonostante questo è riuscita a debuttare in Bohème di Puccini e ne “L’amico Fritz” di Mascagni. Poi a 23 anni si è sposata, ha avuto 3 figli in 4 anni e la sua passione si è trasformata in un doloroso rimpianto mai sopito.

Le mie favole da bambina erano le trame delle opere..la storia di Mimì, Violetta, Liù.

Crescendo avrei voluto studiare ma pensavo di non avere una voce abbastanza importante per poter intraprendere una carriera teatrale .

E’ stata appoggiata in famiglia?

Mia mamma, pur avendo capito che avevo del talento, ha sempre cercato di dissuadermi per paura che io potessi provare le sue amarezze e le sue delusioni in caso di sconfitta.

Quindi non posso dire di essere stata sostenuta in famiglia. Mio padre, uomo buono e gentile, ma di mentalità pratica e razionale, pensava che io dovessi conseguire un diploma e poi che dovessi trovare un bel lavoro sicuro e affidabile. Per questo motivo mi ha iscritto a mia insaputa ad un concorso in Banca. Io non ero contenta, ma allora pensavo di dover fare quello che i miei genitori mi consigliavano.

Intanto avevo cercato di ritagliarmi un piccolo spazio tutto per me, dove poter alimentare la mia anima, iniziando a studiare musica, pianoforte e armonia.

Chi l’ha sostenuta?

A ventun anni il mio Maestro di pianoforte, sentendomi fare un solfeggio cantato mi ha detto “ma perché tu con questa voce non studi canto?”

Dopo una settimana mi ha accompagnato al Conservatorio di Castelfranco Veneto, che allora era sede staccata del Conservatorio di Venezia, dove si tenevano le ammissioni per la classe di canto che avrebbe dovuto essere istituita entro qualche mese.

Ho cantato e sono risultata prima in graduatoria! Ho iniziato a studiare, ma sempre lavorando, facendo ovviamente i salti mortali per riuscire a frequentare tutte le lezioni in conservatorio.

Nel frattempo ho vinto quel famoso concorso in Banca!

Ma ero troppo infelice e durante l’estate quando non c’erano lezioni in Conservatorio ho continuato a lavorare.

E la scelta?

Ad un certo punto è arrivata!!
Due notti insonni, il terzo giorno, senza dire niente a nessuno, sono uscita dalla Banca, salita all’Ufficio Personale e ho dato le mie dimissioni, senza preavviso!!

Ma uscita da quell’Ufficio dove mi sono sentita dare della pazza, ho pianto lacrime liberatorie e mi sono sentita felice.
Ho capito in quel momento che avevo fatto la scelta giusta.

Si è pentita?

Non mi sono mai pentita, neppure nei tanti momenti bui che questa strada mi ha riservato.
Ho pianto, lottato, gioito, ma soprattutto mi sono sentita sempre “viva” e ho avuto la certezza di vivere la vita che mi ero scelta, non quella che i miei genitori avevano in buona fede programmato per me.

Cosa si sentirebbe di consigliare ai giovani che si trovano di fronte a scelte importanti?

Quello che posso consigliare ad un giovane che pieno di dubbi cerca la sua strada, è di guardarsi allo specchio. Se vede nascere una scintilla autentica nei suoi occhi, segua il suo sogno, sempre, ad ogni costo.

A patto di essere veramente sincero con se stesso!


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