fbpx


Il futuro inizia oggi.

Debora Ianni, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Canavese, rifiuta la logica di chi considera le nuove generazioni di industriali come la futura classe dirigente. Perché lei ed i suoi coetanei sono già impegnati nel tentativo di risollevare un Paese in profonda crisi. E quel “futuro inizia oggi” è diventato lo slogan della squadra, capeggiata da Eugenio Calearo Ciman, che si candida alla guida del gruppo nazionale dei Giovani imprenditori.

Un presidente e 9 vice, tra cui Debora Ianni, in rappresentanza di tutta l’Italia e dei diversi comparti industriali. Lei, Debora, è vicepresidente di Tecno System, azienda guidata dal padre Tiziano e che produce schede elettroniche e sistemi meccatronici. “Sono entrata in azienda 12 anni fa – spiega – ed ora sono la responsabile delle attività produttive dopo essermi occupata dei vari aspetti, a partire dal commerciale e dal marketing”.

Tecno System, con sede a Mercenasco nel Canavese (Torino), ha aperto una sede produttiva in Tunisia nel 2010 ed un’altra in India nel 2015. E nello stesso anno ha acquisito una società torinese di ricerca e sviluppo specializzata nella mobilità elettrica. Sempre per guardare ad un futuro che è già presente. Complessivamente il gruppo occupa ora più di 300 addetti.

Un impegno non da poco, eppure Debora ha deciso di dedicare parte del suo tempo all’attività associativa. È il momento giusto proprio perché è un momento critico. Dobbiamo alzare la voce per farci sentire. La produttività italiana è molto al di sotto di quella dei nostri vicini europei, paghiamo le conseguenze di un ritardo sulle infrastrutture sia fisiche sia digitali”.

Lo smartworking, assicura, ha evidenziato questi enormi ritardi. La rete che non teneva, le famiglie alle prese con collegamenti contemporanei con il lavoro e con la scuola dei figli. Un disastro. “Per questo occorre intervenire rapidamente per colmare il divario con gli altri Paesi”.

Ma nelle proposte per la guida dei giovani imprenditori figura anche un diverso rapporto con il mondo della scuola, da quella secondaria sino all’università.Dobbiamo lavorare sull’orientamento e sulla formazione. L’orientamento per spiegare le opportunità di lavoro, la formazione per favorire un rapido inserimento in azienda al termine degli studi”. Bisogna spiegare, agli insegnanti prima ancora che ai ragazzi, che la fabbrica è cambiata, che la catena di montaggio è presente solo nei film degli anni 70, che il lavoro è più complesso, con trasferte all’estero, con contatti con clienti e fornitori. Il robot al posto del cacciavite.

Puntiamo ad una maggiore inclusione per ridurre la fuga dei cervelli. Con più donne in azienda ed in ruoli apicali”.

Il momento è difficile e chi guiderà i giovani imprenditori dovrà anche restituire coraggio e fiducia ai colleghi. Un impegno forse più arduo rispetto alla realizzazione delle infrastrutture. “Però lavorare insieme aiuta, e molto. Al di là di alcuni comparti che non hanno risentito della crisi, per il resto abbiamo tutti i medesimi problemi. Ma tra giovani di Confindustria ci confrontiamo, ci consigliamo, collaboriamo. Iniziamo a fare rete, a proporci insieme, a lanciare iniziative comuni”.

Come quelle per mettere in rete le iniziative di orientamento e di presentazione del mondo del lavoro, in questa fase di divieti di assembramenti. “Vogliamo spiegare ai giovani che il lavoro possibile non è solo quello degli influencer, youtuber, degli chef stellati”. Non possono illudersi di arricchirsi con 10 follower o di conquistare una stella facendo i cuochi in trattoria ma solo di pomeriggio perché la sera devono uscire con gli amici.

La vita reale è un’altra, e noi vogliamo essere i protagonisti.


Reader's opinions

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST