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In Italia il lockdown è durato 55 giorni, quasi 2 mesi, ed anche di più in molte città del Nord Italia dove la quarantena è iniziata il 21 febbraio 2020.

Un periodo di confinamento forzato durante il quale – osservano gli analisti di Incontri-ExtraConiugali.com, un portale che favorisce le avventure clandestine – si è verificato un paradossale aumento dell’infedeltà coniugale, soprattutto quella virtuale.

«Dal momento che non si poteva uscire da casa, nonostante la presenza del partner, la propensione degli italiani a tradire è salita esponenzialmente negli ultimi mesi. In molti casi è stato solo un tradimento virtuale che si è consumato su siti di incontri come il nostro, ma ora – dopo la quarantena – ci sarà modo di incontrare nella vita reale la persona che ci ha aiutato a superare questo momento di stress» spiega Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

Il portale ha infatti registrato durante il lockdown una media di circa 600 nuovi iscritti al giorno, il doppio rispetto alla media di circa 300 iscrizioni giornaliere relativa all’anno precedente.

Il primo giorno di semilibertà ha poi generato un ulteriore e molto più incisivo aumento delle registrazioni sul portale, incremento che si è mantenuto anche nei 6 giorni successivi, facendo registrare nella prima settimana post-lockdown ben 6.584 nuove iscrizioni: una media di 941 iscrizioni al giorno.

«Il dato più eclatante è che, con la fine del lockdown, il numero degli iscritti si è addirittura triplicato, superando ogni giorno i 900 iscritti» puntualizza il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

Ma è proprio vero che fino ad ora il tradimento degli italiani si è limitato ad essere virtuale? «Qualche sospetto che le cose non stiano proprio così lo abbiamo, anche perché molte categorie avevano fin dall’inizio l’autorizzazione a circolare e poi sono state autorizzate diverse imprese ed altre ancora si sono auto-autorizzate con la deroga del silenzio assenso» risponde Alex Fantini.

D’altra parte durante il lockdown sono stati multati oltre 200 mila italiani e ne sono stati controllati oltre 3 milioni. Evidentemente sono stati in tanti ad uscire di casa e probabilmente molti di loro sono usciti anche per andare ad incontrare l’amante.

I casi più eclatanti sono finiti sui giornali, come ad esempio sull’edizione online del quotidiano “Leggo” che ha titolato “Sesso in auto nonostante il lockdown: amanti violano la quarantena, sorpresi e multati dai vigili”, ottenendo un consenso di ben 1.200 share.

Insomma l’argomento è senz’altro un “tema caldo” ed è stato proprio il Corona Virus a far crescere la voglia di evadere. Ma ora dobbiamo guardare in faccia una realtà che suggerisce che il lockdown non esiste più: le deroghe consentono di trovare ormai facilmente un pretesto per organizzare un incontro con l’amante.

«Basta ormai anche solo dichiarare che si sta andando a trovare un parente, senza neanche essere obbligati ad indicarne il nominativo» sottolinea il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com. Dunque l’Italia vieta il lavoro, il divertimento, il turismo. Ed anche un bacio in pubblico. Ma il sesso clandestino non conosce ostacoli.


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