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Il marchio LABINFIORE di Claudia Cazzaniga è stato da lei creato, disegnato e registrato per indicare una piccola nicchia di autoproduzione cosmetica con ingredienti completamente naturali.

La caratteristica di queste produzioni consiste nell’introdurre all’interno dei composti che diventeranno creme, saponi, profumi, le erbe e le argille essicate e polverizzate con lo scopo di conservarne il principio attivo il più possibile integro senza esporlo troppo a lungo a temperature che ne altererebbero i principi e il valore.
E’ possibile dunque indicare una tracciabilità del prodotto e dei singoli ingredienti (olii, cere d’api, glicerine, origine di produzione degli stessi e luoghi di raccolta delle erbe) senza fornire una certificazione ufficiale se non come produzioni di tipo domestico-artigianale. Il metodo è innovativo e oggetto di continue e approfondite ricerche.

La produzione, il packaging e l’ etichettatura sono curati interamente da Claudia: rivelano un gusto creativo per il dettaglio e la grafica non comune: ecco comparire i piccoli sacchetti di iuta per i saponi chiusi da cordoncini di lana colorati o bustine in fantasia di cotone o seta stampate con una tecnica tipo stencil appresa in India.

La sua profonda conoscenza sulle erbe deriva da un lungo periodo trascorso a stretto contatto con la natura e in attenta osservazione della stessa seguendo l’alternarsi delle stagioni.
E se non sempre la natura si è rivelata benigna, certo le ha donato una grande sensibilità e conoscenza dei suoi segreti più profondi.

Ma la realtà di Labinfiore non è cosi semplice né cosi “pragmatica”.

Voltiamoci indietro e scopriamo chi è Claudia Cazzaniga e quale sentiero l’ha condotta a questa ”filosofia” delle erbe.

E’stata definita la donna che crea i suoi prodotti con la danza dell erbe, così Monica Piani la descrive in un suo articolo :”…….non appena ho preso in mano un sapone e l’ho messo controluce, ho percepito forte la potenza della Natura perchè le erbe con cui era fatto sembravano danzare mosse dalla loro vibrazione, trasmettendomi la sensazione di un prodotto efficace ma soprattutto la testimonianza di una ricerca esperienziale e di una storia di profondità ed essenza assoluta…..”.

Ed ecco la storia di Claudia, per quanto incredibile possa apparire è tutto testimoniato e documentato.

Di famiglia benestante torinese, dopo il percorso di studi vive una serie di esperienze mistiche in monasteri. Un viaggio in India, la pratica del silenzio la portano ad una visione interiore che la conduce ad una
nuova vita: lasciare la vita agiata, allontanarsi dalla civiltà alla ricerca della sua parte spirituale che comporta abnegazione di sé e rinuncia a qualsiasi bene materiale.

Il suo percorso dura 14 anni e la porterà a percorrere oltre 60.000 km (percorreva infatti una media di 30/50 km al giorno spostandosi continuamente), un cammino attraverso i boschi, le valli, i passi che partendo dalla Liguria la porta a raggiungere la Russia, il Kazakstan, l’Uzbekistan, nutrendosi solo di ciò che la natura offriva, riparandosi in anditi occasionali e sopportando il freddo atroce delle distese russe.
Alla famiglia giungevano notizie sporadiche, poi nulla per mesi; sono ad una telefonata dall’ambasciata di Polonia: si cercava di far rientrare Claudia che viaggiava sotto falso nome per non essere rintracciata e interrompere il suo “impegno“.

Infine allo scadere del quattordicesimo anno, per un problema di visto che le impedisce di proseguire, viene rimandata in Italia.

Ma questi 14 anni trascorsi al riparo dei boschi, la sopravvivenza tra la natura selvaggia, le privazioni, la solitudine e la sofferenza non sono trascorsi invano.
Gli ultimi tempi percorreva instancabilmente le sponde del fiume Natisone, il grande fiume che scorre tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia per confluire nel Golfo di Trieste. Le sue acque sono di qualità purissima, non recano tracce di mucillagine e Claudia passava ore a raccogliere l’argilla purissima con cui confezionava saponi e altri prodotti di cosmetica naturale. Un duro lavoro anche questo che non l’ha piegata!

Certamente la forte volontà di Claudia di vivere e sopravvivere ha permesso la nascita di tutto ciò che ora è un prezioso background per la sua attività e le consente di organizzare incontri, stages e di far conoscere prodotti come Labinfiore, ossia la ricerca del Ben – Essere trovata nella propria interiorità .


Le opinioni dei lettori
  1. Maria José   On   22 aprile 2018 at 17:58

    Un’esperienza fortissima e interessante. Hai pensato di passarlo in un libro? Ho letto qualcosa di simile trascorso in Australia. Perché non farne un libro. Lo potreste scriverlo tu con lei. Chissà quanti soldi potremmo farne perché io prendo commissioni per la mia idea . Vi abbraccio tutte e due Maria José. P.S. scherzavo per le commissioni

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