fbpx


E’ fatta!
Il 10 giugno è passato e l’anno scolastico è concluso.
E sono tutti felici.

Gli insegnanti, i dirigenti e gli uffici scolastici? Loro no, stanno continuando a lavorare svolgendo gli scrutini, facendo gli esami di fine ciclo, gestendo l’organico, le attività e gli spazi per il prossimo anno.

Gli studenti allora? Loro no, sanno di avere perso qualcosa (e molto) e hanno la necessità di recuperare le loro relazioni, di gestire il distacco dagli insegnanti e dai compagni per chi ha concluso un ciclo, di attrezzarsi per i recuperi del prossimo anno per chi non vuole sprecare l’occasione di essere riuscito a superare l’anno nonostante le lacune in talune materie. La scorsa settimana gli studenti hanno cominciato a rivedersi a gruppi, quasi a classi intere, e si sono dati appuntamento “davanti a scuola”, il loro totem.

E allora chi resta? chi è felice? I governanti, loro certamente si. Immaginate la frustrazione che patiscono a sentirsi dire che dispongono dell’arma dello sviluppo – i giovani, l’istruzione, l’educazione – senza sapere come utilizzarla (e senza essere convinti che sia effettivamente un’arma anziché un fronzolo che non si può non avere, come le buone cose di pessimo gusto in un’abitazione borghese).

A loro residua un solo impegno per completare la felicità senza avere trascurato qualcosa: quello di individuare una data di avvio del prossimo anno scolastico a cui poter collegare uno slogan:
1° settembre “per recuperare il tempo … diversamente impiegato”
8 settembre “per una buona scuola”
14 settembre “per onestà … onestà”
23 settembre “per avviare una nuova fase”
uno ottobre “perché uno vale uno”
15 ottobre “per i genitori nostalgici: il ritorno agli anni del boom”
2 novembre “per piacere no, è un giorno triste”
16 novembre “per fare lezione a casa e i compiti a scuola”
1° dicembre “per la novità di andare oltre i soliti noti”
15 dicembre “perché nessuno deve restare indietro”
4 gennaio 2021 e date successive “per togliersi un problema … tutti a casa”.

Nel frattempo possiamo svolgere il compito delle vacanze e rispondere alla domanda: “la scuola è il tabù dei selvaggi?”.


Reader's opinions

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *



Maina

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST