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Il parsimonioso

Frugale a me? Ma frugale sarai tu, frugale tua moglie e frugalini i tuoi bambini.
Ma roba da matti. La gente non sa discutere civilmente: appena esprimi un’idea che non gli fa comodo ti insulta.

Comunque non posso negare di avere avuto un connazionale che si è tagliato un orecchio per non doverlo dipingere nel suo autoritratto di tre quarti; un’altra che ha incarnato l’antivergine facendo incontrare l’erotismo con la dimensione globale; quell’altro che, ospite del Moro, pensava al cristianesimo elogiando la follia (un tema peraltro caro alla Talpa: chissà allora perché mi insulta dandomi del “frugale”); quello che ha scomodato la psicoanalisi per giustificare le immagini di corpi maciullati, arsi, torturati e grotteschi; tutti i concittadini che catturano con le mani e mangiano le aringhe crude con le cipolle (anche le talpe mangiano i lombrichi e gli insetti crudi).

La Talpa

Allora, frugale mio, mettiamo ordine nella tua autocritica (di cui mi compiaccio se la fai e se è sincera): prima di tutto rammenta che noi talpe aspiriamo il cibo, non usiamo le mani, che è da maleducati, e soprattutto evitiamo le cipolle che non favoriscono la socialità …

E poi non intendo disconoscere i meriti: i frugali come te sono geneticamente anticonformisti sia nelle cose serie, che tu stesso hai evocato riferendoti ai tuoi concittadini, che in quelle amene (per esempio l’uso commerciale delle vetrine e il fraintendimento sulla vendita del caffè).

Però non puoi negare che appartieni a una genia non molto rassicurante quanto a equilibrio, magari un po’ ossessionata. Sforzati allora di seguire il consiglio di un talpone sprecone (come pensi, a torto, che io sia): “comportatevi normalmente, siete già abbastanza folli”.
Dopo 400 anni di onorato servizio a farsi ammirare da tutte le stagioni di viaggiatori in Italia, i tuoi connazionali hanno distrutto la “barcaccia” sospinti da vampate alcolico-cipollose: le talpe italiane, senza fare troppo gli offesi, l’hanno restituita all’umanità che transita da Roma. Ora non vorrei che la pozione che da secoli ingurgitano i tuoi amici li accechi questa volta nell’ossessiva violenza distruttiva della pace sociale europea con il rischio di ritrovarsi soli a combattere con le loro turbe psicoanalitiche.

Non ti fidi dei miei consigli di talpa italiana perché troppo interessati? Allora accetta quello di un pungiglione che ha fatto fortuna anche cantando il vizietto delle luci rosse:

Roxanne, you don’t have to put on the red light

I know my mind is made up
So put away your make-up
Told you once, I won’t tell you again IT’S A BAD WAY

Frugale che non sei altro! adesso basta con l’ipocrisia, pensa più in grande e guarda più avanti: io ritorno sotto terra e tu sotto il livello del mare, mettiamo da parte i reciproci difetti ed egoismi e

canta con me, oh frugale,
evviva l’Europa unita e solidale.


post scriptum
se qualche lettore malpensate ritenesse che la Talpa abbia un vissuto infantile che ne influenza l’atteggiamento verso l’Olanda, può trovare conferma leggendo https://www.repubblica.it/dossier/sport/la-partita-della-vita/2019/09/18/news/primo_dolore_juve_quel_lampo_di_repp-236291756/


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