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Non so voi, ma io fin da piccola ho cercato “luoghi della fuga”.

E dalla patente in poi potevano essere anche un po’ distanti. Sarà per questo mio intimo impellente desiderio che la vita me ne ha regalato uno particolarmente fedele, in cui potermi ritirare in solitudine quando il vaso è colmo o semplicemente quando ho bisogno di cambiare aria.

I “luoghi della fuga” sono ad una giusta distanza dai luoghi di vita e tali comunque da poter essere raggiunti in un tempo ragionevole in tutte le stagioni.

Profumano di mare o di montagna, anche di lago, ma di un profumo inconfondibile.
Quando arrivi e scendi dall’auto ti viene istintivo riempire i polmoni di quell’aria e pensare:”Ne valeva la pena!”.

I “luoghi della fuga” sono pieni di ricordi sia in casa che fuori.
Ogni oggetto è legato a momenti particolari che non puoi dimenticare.

Nei “luoghi di fuga” non serve portare le pantofole o lo spazzolino e se dimentichi un capo di vestiario, in qualche angolo di un armadio ne trovi di riserva che magari ti fanno sorridere perché sanno di tempi andati, ma possono tamponare l’emergenza.

Nei “luoghi della fuga” sei te stesso e anche se li hai condivisi con altri sei tu a saperne i segreti.
Conosci tutti e tutti conoscono te, anche se con l’andare del tempo non mancano le facce nuove che non colleghi più con niente.

Ma tu fai parte del paesaggio e, se cambia, cambi con lui.
Magari la discoteca o il campo di mini golf dove andavi non c’è più e ci hanno costruito case o ristoranti. Ma rimane il tuo mondo dove percorrere le tue vie, pensare, sorridere.

Nei “luoghi della fuga” hai amato e baciato, hai vissuto albe e tramonti indimenticabili, episodi divertenti che porti ancora nel cuore.
Si intrecciano tante storie. Allegre, tristi, dolorose e molto. Radici.

Persone ti aspettano e ti abbracciano ogni volta e persone non ci sono più, ma è come se aleggiassero intorno a te.

Il mio luogo di fuga è al mare, ma un luogo così l’ho immaginato anche leggendo “Un galeone tra i monti” di Augusto Grandi.

Se vi piacciono “i luoghi della fuga” non perdetelo questo libro: tra quelle storie ai piedi delle montagne, vi sembrerà di essere un po’ i protagonisti.


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